Antonella Fortuna in mostra con Platinum a Reggio Calabria
**Antonella Fortuna, porta in mostra a Reggio Calabria un opera emblematica dove appare con: il viso diviso a metà, dove l’amore sopravvive al silenzio del tempo**
Nel volume **Platinum – Artisti e Poeti del Terzo Millennio**, curato da Sonia Demurtas, Antonella Fortuna è stata scelta con il rispetto che si deve a chi sa trasformare il dolore in luce trattenuta. Platinum non è solo un libro: è un luogo di custodia, un ponte che ha permesso a opere come la sua di attraversare la distanza e arrivare alla **Galleria d’Arte Niceforo** di Reggio Calabria, grazie alla visione della curatrice Sonia Demurtas e alla generosa ospitalità del gallerista Francesco Logoteta. È lì che il suo dipinto respira oggi, tra le pareti che sanno ascoltare.
Antonella Fortuna dipinge con il coraggio di chi guarda dentro la ferita senza distogliere lo sguardo. La sua arte non consola con false dolcezze: apre squarci, lascia che il vuoto parli. Nel quadro esposto a Platinum, il suo viso appare diviso a metà – una metà nitida, presente, l’altra sfumata, lontana, quasi dissolta nel chiarore di un’assenza che non si colma. È un gesto che sopravvive alla distanza e alla perdita: il gesto di chi, pur separato, continua a tendere la mano.
Al centro della composizione, un libro bianco aperto. Pagine immacolate, intatte. Non c’è più spazio per nuovi ricordi, per parole che avrebbero potuto essere scritte insieme. Quel bianco è un grido muto, un lutto che non urla ma si deposita piano, come neve su una tomba ancora fresca. Eppure, proprio in quel silenzio, pulsa un amore che non cambia e non muore: il legame profondo tra padre e figlia, un filo d’oro che la morte può tagliare nel visibile, ma non nel profondo dell’anima.
L’opera è introspezione scavata fino all’osso. Non c’è narrazione lineare, non c’è spiegazione didascalica: c’è solo la verità nuda di un cuore che ha perso una parte di sé e che, nel dipingerla, la tiene ancora vicina. È un quadro che parla di assenza come presenza, di vuoto come abbraccio, di dolore che diventa forma di fedeltà eterna.
Le opere della collettiva **Platinum**, dedicate alle radici identitarie, alla memoria che sanguina e alla bellezza che nasce proprio dalle crepe, rimarranno esposte fino alle **ore 20:00 di domenica 1 febbraio 2026**.
Il **finissage** di domenica 1 febbraio comincerà alle **ore 16:30**, in un’atmosfera di emozione raccolta e condivisa: ogni artista sarà ritratto accanto alla propria creazione. Quelle fotografie diventeranno sigillo visibile di un legame invisibile – tra chi ha osato mettere il proprio dolore sulla tela e l’opera che ora lo custodisce, lo protegge, lo restituisce al mondo come testimonianza di un amore che la morte non ha potuto interrompere.
Venite a sostare davanti al viso diviso di Antonella Fortuna. Lasciatevi attraversare da quel bianco aperto, da quella metà di volto che ancora guarda, da quell’amore che non ha smesso di esistere solo perché ha smesso di poter essere raccontato con nuove parole. Venite al finissage per celebrare insieme l’arte che non mente, che non consola a buon mercato, ma che sa tenere per mano chi resta e chi è andato via.
**Galleria d’Arte Niceforo** – Reggio Calabria
**Fino al 1 febbraio 2026, ore 20:00**
Finissage: domenica 1 febbraio dalle ore 16:30
Perché certi amori non finiscono quando una pagina resta bianca: continuano a scrivere nell’anima di chi sa leggerla.





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