Augusto Arrotta in mostra a Reggio Calabria presso Niceforo di Francesco Logoteta
**Augusto Arrotta: il silenzio che scolpisce la luce, accolto nel cuore di Platinum**
Nel volume **Platinum – Artisti e Poeti del Terzo Millennio**, curato da Sonia Demurtas, Augusto Arrotta è stato accolto come un respiro trattenuto: un omaggio che riconosce la sua pittura non come gesto esteriore, ma come ascolto profondo del mondo invisibile. Platinum non è solo un catalogo – è un tempio silenzioso in cui opere come le sue trovano dimora, perché sanno trasformare il vuoto in presenza, il silenzio in luce che parla senza parole.
Augusto Arrotta, nato e radicato nella terra aspra e luminosa della Calabria ionica, dipinge con la pazienza di chi sa attendere che l’immagine emerga da sola. Le sue tele sono paesaggi interiori velati di nebbia, architetture sospese, figure che sembrano apparire e dissolversi nello stesso istante. Non c’è urlo nei suoi quadri: c’è un sussurro infinito, un invito a fermarsi, a lasciare che lo sguardo si posi sul confine tra ciò che si vede e ciò che si intuisce. Il colore, spesso tenue e rarefatto, diventa materia di contemplazione; la luce non illumina gli oggetti, ma li rivela come presenze sacre.
La sua ricerca è discreta eppure potente: mostre personali in spazi intimi e raccolti, partecipazioni a rassegne che premiano la profondità più che la spettacolarità, riconoscimenti che arrivano proprio da chi sa sostare davanti a un’opera il tempo necessario per sentirla respirare. Augusto non riempie lo spazio: lo svuota quel tanto che basta perché entri l’essenziale, perché il silenzio diventi il vero protagonista e la nostalgia non sia rimpianto, ma attesa serena di ciò che ancora deve manifestarsi.
Nella mostra **Platinum** alla **Galleria d’Arte Niceforo** di Reggio Calabria, Augusto Arrotta presenta un’opera che incarna questa essenza: un quadro che è soglia di trascendenza, dove il sogno si fa tangibile, la nostalgia si trasforma in quiete luminosa, e il silenzio scolpisce forme che sembrano nate dalla luce stessa. È un invito a entrare in un altro tempo, quello interiore, dove le radici identitarie non sono ricordi da custodire, ma presenze vive che continuano a pulsare.
Le opere della collettiva, inni alle origini culturali, alla memoria che si eleva e alla bellezza che sfiora l’assoluto, rimarranno esposte fino alle **ore 20:00 di domenica 1 febbraio 2026**.
Il **finissage** di domenica 1 febbraio comincerà alle **ore 16:30**, in un’atmosfera di raccoglimento e di emozione trattenuta: ogni artista sarà ritratto accanto alla propria creazione, a fissare per un istante eterno quel legame misterioso tra chi ha saputo ascoltare il silenzio e l’opera che ora lo restituisce al mondo.
Venite a sostare davanti ai quadri di Augusto Arrotta, a lasciare che il silenzio vi parli, che la luce scolpita entri nei vostri occhi e vi ricordi che certe presenze non hanno bisogno di parole per esistere. Venite al finissage per celebrare insieme l’arte che non grida, ma sussurra, che non riempie, ma svuota per far posto all’infinito.
**Galleria d’Arte Niceforo** – Reggio Calabria
**Fino al 1 febbraio 2026, ore 20:00**
Finissage: domenica 1 febbraio dalle ore 16:30
Perché il vero capolavoro non è ciò che si vede: è ciò che resta quando tutto il resto tace.



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