Carmela Capria in mostra a Reggio Calabria grazie al catalogo Platinum a cura di Sonia Demurtas
**Carmela Capria: il fuoco che accarezza il legno e risveglia le radici**
Carmela Capria, artista autodidatta della Piana di Gioia Tauro, non ha mai frequentato accademie né inseguito maestri formali. Eppure, il suo pennello è il ferro incandescente della pirografia: un atto di amore e di memoria che incide sul legno storie silenziose, volti che respirano, paesaggi sacri della civiltà contadina calabrese. Ogni linea nasce da un dialogo intimo con la materia viva – il legno non è solo supporto, ma confidente che reagisce, accoglie, restituisce vita a ciò che il tempo rischiava di sbiadire.
La sua prima persona a Taurianova ha avuto grande successo.
Le sue opere sono sussurri di fede e di terra: la sacralità domestica di un tempo rurale, il legame con il lavoro delle mani, la spiritualità che si annida nei gesti quotidiani. Attraverso il fuoco controllato, Carmela trasforma il bruciato in luce, il ricordo in presenza palpabile. I soggetti – volti, scene di vita, simboli di devozione – sembrano guardarci con occhi che hanno visto generazioni, comunicando una dolcezza persistente, un invito a non dimenticare.
La sua voce artistica ha già trovato eco in mostre personali come “Oltre il tratto: quando il legno racconta” a Polistena, dove il legno ha narrato storie di bellezza e di radici profonde. Ora, nel volume **Platinum – Artisti e Poeti del Terzo Millennio**, curato da Sonia Demurtas, Carmela Capria trova una dimora preziosa: un riconoscimento che va oltre l’opera, tocca l’anima, e – in un gesto di gratitudine profonda – ha aperto la porta a una visita medica tanto attesa e necessaria. Grazie a Platinum, un capitolo di cura e di attenzione si è intrecciato alla creazione artistica, ricordandoci che l’arte non solo esprime, ma anche protegge e sostiene chi la genera.
Nella mostra **Platinum** alla **Galleria d’Arte Niceforo** di Reggio Calabria, Carmela presenta un’opera pirografica che celebra le nostre origini: un’incisione che pulsa di memoria storica e identitaria, dove il fuoco ha danzato per ridare voce alla Calabria profonda, alle sue tradizioni, al suo cuore contadino.
Le opere della collettiva, inni alle radici e all’identità che resiste, rimarranno esposte fino alle **ore 20:00 di domenica 1 febbraio 2026**.
Il **finissage** di domenica 1 febbraio inizierà alle **ore 16:00**, con un rituale di luce e di sguardi: ogni artista sarà ritratto accanto alla propria creazione, a sigillare quel patto invisibile tra chi crea e ciò che, una volta nato, vive di vita propria.
Venite a sfiorare con lo sguardo il legno raccontato da Carmela Capria, a sentire come il fuoco possa diventare carezza, come la memoria possa ardere senza consumarsi. Venite al finissage per celebrare insieme l’arte che custodisce, che cura, che ringrazia.
**Galleria d’Arte Niceforo** – Reggio Calabria
**Fino al 1 febbraio 2026, ore 20:00**
Finissage: domenica 1 febbraio dalle ore 16:00
Un abbraccio di fiamma gentile per chi ancora sa ascoltare il silenzio della terra.



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