Destini Segnati" di Neno Mirabello – Un viaggio nella trascendenza e nel mistero" recensione a cura di Sonia Demurtas

"Recensione: "Destini Segnati" di Neno Mirabello – Un viaggio nella trascendenza e nel mistero" recensione a cura di Sonia Demurtas "Destini Segnati" (opera pittorica di Neno Mirabello, datata al periodo intorno al 2021) è un dipinto visionario e denso di simbolismi che invita lo spettatore a confrontarsi con le grandi domande dell'esistenza: il fato, il divino, la condizione umana in un cosmo apparentemente predeterminato. Al centro domina una piramide luminosa con l'occhio onniveggente al vertice, emblema classico di conoscenza arcana, massoneria e illuminazione spirituale, che proietta un fascio di luce verde-oro verso il basso, illuminando la Basilica di San Pietro – simbolo del potere terreno e spirituale della Chiesa – avvolta in un'aura mistica e surreale. Sotto questa struttura celeste si apre un paesaggio onirico: figure umane stilizzate, nude e luminescenti in tonalità verdastre, danzano o si contorcono in pose drammatiche, come anime intrappolate o liberate in un mare di onde verdi e arancioni che evocano un caos primordiale o un'onda di energia cosmica. In primo piano, una barca carica di figure umane – forse un'arca moderna o la barca di Caronte – naviga su queste acque turbolente, simboleggiando il viaggio collettivo dell'umanità verso un destino ineluttabile, tra salvezza e naufragio. La palette cromatica è calda e vibrante: dominano i verdi intensi, i gialli oro e gli arancioni che creano un contrasto ipnotico con le sagome scure della barca e delle figure, trasmettendo un senso di mistero, tensione e trascendenza. Lo stile di Mirabello è figurativo-simbolico, con echi di surrealismo e arte visionaria: non c'è realismo descrittivo, ma una narrazione allegorica che mescola elementi archetipici (piramide, occhio, basilica, barca) per interrogare il rapporto tra destino individuale, potere istituzionale e dimensione metafisica. L'opera non offre risposte, ma genera un'emozione profonda: stupore misto a inquietudine, un richiamo alla riflessione sul "segno" che guida le vite umane. È un quadro che si accosta alla **Trascendenza**, dove il visibile diventa metafora dell'invisibile, e il mistero del destino si manifesta in forme archetipiche potenti e universali. Mirabello riesce a caricare ogni elemento di significati nascosti, rendendo l'opera un portale verso l'interiore e l'eterno. **Breve nota biografica su Neno Mirabello** Neno Mirabello, artista calabrese attivo nel panorama contemporaneo, è un pittore diplomato e abilitato come Maestro d'Arte, con un percorso che unisce sensibilità poetica e ricerca visiva profonda. Le sue opere, spesso cariche di simbolismi misteriosi e riferimenti alla dimensione spirituale, esplorano temi esistenziali, il destino umano e il rapporto con il sacro e l'arcano.
Ha partecipato con rilievo alla **Biennale di Arte e Poesia di Vibo Valentia** (edizione Hipponion Eterna, dicembre 2025), evento di grande impatto culturale ideato e diretto dalla critica d'arte Sonia Demurtas, dove ha esposto opere esclusive accanto a maestri come Onofrio La Leggia, Ornella Cicuto e altri talenti calabresi. È inoltre incluso nel prestigioso volume **Platinum – Artisti e Poeti del Terzo Millennio**, curato da Sonia Demurtas per l'Accademia di Arte e Poesia Fior di Loto, un'antologia che raccoglie voci autentiche della creatività contemporanea. L'incontro con Sonia Demurtas ha rappresentato un momento chiave per Mirabello: la critica e mecenate lo ha subito individuato tra i suoi artisti di punta, riconoscendo nelle sue creazioni una forza espressiva unica, capace di coniugare mistero, trascendenza e profondità emotiva. Grazie a questo sostegno, le sue opere troveranno ulteriore visibilità nella mostra collettiva che accompagnerà la presentazione del volume Platinum: una esposizione di 15 giorni presso la **Galleria d’Arte Niceforo** di Reggio Calabria, a partire dal vernissage del 18 gennaio 2026 alle ore 16:30. Un'opportunità per immergersi nel suo universo simbolico e toccare con mano la potenza di un'arte che guarda oltre il visibile. (Sonia Demurtas)

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