Francesco Logoteta l'artista che ha saputo realizzare un sogno

La "Galleria d’Arte Niceforo" di Reggio Calabria si è trasformata, in questi giorni, in un vibrante tempio della creatività contemporanea. Fino al 1° febbraio 2026, le sue pareti accolgono le opere di 35 artisti selezionati nel prestigioso catalogo a colori Platinum della serie Artisti e Poeti del Terzo Millennio, curata con passione e sguardo profondo dalla critica d’arte Sonia Demurtas.
Ogni volume di questa collana è un filo di perle rare: pitture, sculture e versi che si intrecciano per raccontare l’anima multiforme del nostro tempo. La mostra non è solo esposizione, ma celebrazione di un dialogo tra linguaggi – colore, forma, parola – che trova il suo culmine nel finissage del 1° febbraio. In quella giornata gli artisti si riuniranno per confrontarsi con l’editrice e curatrice Sonia Demurtas; sarà dato ampio spazio anche alla fotografia, con ritratti che immortaleranno ciascun autore accanto alla propria opera, sigillando un momento di condivisione autentica. Al centro di questa costellazione di talenti brilla con intensità particolare Francesco Logoteta, non solo gallerista e anima della Niceforo, ma artista di rara sensibilità che sta conquistando il panorama contemporaneo. Durante il vernissage, il suo modo di essere ha incantato tutti: un carisma gentile, una disponibilità autentica, un’empatia che travalica le tele e arriva dritta al cuore del pubblico e dei colleghi. Tanti gli apprezzamenti ricevuti dagli altri artisti presenti, non solo per la qualità della sua ricerca pittorica, ma per quel calore umano che rende ogni incontro memorabile.
A suggellare il suo ruolo di protagonista è l’opera "Corolle", scelta come immagine di copertina del volume Platinum. Un’esplosione lirica di colori vitali, petali che si aprono come promesse di rinascita, un inno ai cicli eterni della natura e dello spirito. Quest’opera cattura lo sguardo con la sua immediatezza emotiva e la particolarità della composizione: non descrive, ma evoca, vibra, respira.
Francesco Logoteta ha scelto l’astrattismo lirico come lingua privilegiata proprio perché sente l’urgenza di una libertà totale. «Non ho necessità di copiare ciò che i miei occhi vedono – spiega – ma ho un forte bisogno di far vedere quello che sento, quello che il mio cuore sente e che la mia anima sussurra». Sulla tela proietta con spontaneità immediata sentimenti, esperienze vissute, moti interiori che chiedono di essere liberati. Come non pensare, di fronte a tale scelta, alle parole profetiche di Wassily Kandinsky: «Il colore è il tasto per accendere l’anima, un mezzo per farla vibrare». L’arte astratta, per il grande maestro, risponde a un bisogno profondo: esprimere la forza interiore e spirituale dell’artista, superando la mera riproduzione del visibile. E Francesco Logoteta incarna esattamente questa visione: la sua pittura non imita il mondo esterno, ma lo traduce in vibrazioni dell’anima, in armonie che parlano direttamente al sentimento di chi osserva. La Galleria Niceforo non è solo uno spazio espositivo: è il frutto del sogno di Logoteta, un luogo dove l’arte diventa respiro, incontro, rinascita. In un’epoca che spesso appare frammentata, qui si respira armonia, si celebrano le radici calabresi intrecciate a linguaggi universali, si costruiscono ponti tra persone e tra discipline. Se siete a Reggio Calabria o nei dintorni, non perdete l’occasione di immergervi in questa mostra. Lasciatevi avvolgere dai colori di "Corolle", dal calore umano di Francesco Logoteta e dalla polifonia di voci artistiche che Sonia Demurtas ha saputo riunire. Fino al 1° febbraio, la Niceforo è il posto dove l’arte del terzo millennio respira a pieni polmoni – e dove, forse, anche la nostra anima troverà un nuovo tasto da far vibrare.

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