Gregorio Procopio in mostra a Reggio Calabria

**Gregorio Procopio: il fuoco che danza sul viso, scelto da Platinum per celebrare la forza che brilla**
Nel volume **Platinum – Artisti e Poeti del Terzo Millennio**, curato con passione visionaria da **Sonia Demurtas**, Gregorio Procopio entra come una fiamma che non consuma, ma illumina: non si annuncia con fragore, ma accende piano, lasciando che sia lo sguardo a scoprire la profondità del suo ardore. Sonia Demurtas, con quel suo talento raro di scorgere l’essenza autentica oltre la superficie, ha saputo accogliere in questo catalogo prezioso non solo un dipinto, ma un battito vivo: la capacità di trasformare il colore in emozione pulsante, il gesto in testimonianza di presenza. La sua curatela è un atto di fiducia e di ascolto, un gesto che dona spazio sacro a chi sa dipingere l’anima senza nasconderla, rendendo ogni opera un ponte tra chi crea e chi contempla. Gregorio Procopio dipinge con la materia stessa della vita: strati densi, frammenti di colore che si spezzano e si ricompongono, come se il viso umano fosse un paesaggio interiore in continua metamorfosi. La sua tavolozza è un’esplosione controllata di calore e contrasto: arancioni che bruciano, blu che raffreddano l’anima, gialli che squarciano l’oscurità come raggi improvvisi. Non c’è quiete statica nei suoi quadri: c’è movimento, c’è vita che pulsa sotto la pelle della tela, c’è una sensualità primordiale che si fa visibile attraverso la texture ruvida, attraverso le pennellate che sembrano graffiare e accarezzare allo stesso tempo.
L’opera esposta nella mostra **Platinum** alla **Galleria d’Arte Niceforo** di Reggio Calabria – uno spazio che, grazie alla cura instancabile di Sonia Demurtas, continua a essere crocevia di voci autentiche – si intitola **“Elya”** (70x50 cm, acrilico su tela). È il ritratto di una donna che guarda altrove, ma parla direttamente a chi la osserva: il volto avvolto da una cascata di riccioli frammentati in blu notte e turchese, illuminato da bagliori arancioni e oro che sembrano provenire da un fuoco interiore. Le labbra carnose, rosa acceso, sono un sigillo di vitalità; gli occhi, profondi e lontani, custodiscono storie non dette. Ogni pennellata è un respiro, ogni colore un battito: un omaggio alla bellezza che non si piega, alla forza femminile che resiste e splende anche quando il mondo tenta di oscurarla. Le opere della collettiva, inni alle radici che resistono, alla memoria che si fa colore, alla poesia che si nasconde nella carne e nella luce, rimarranno esposte fino alle **ore 20:00 di domenica 1 febbraio 2026**. Il **finissage** di domenica 1 febbraio comincerà alle **ore 16:30**, in un’atmosfera di calore intimo e di emozione condivisa: ogni artista accanto alla propria creazione, a fissare per sempre quel legame tra chi ha saputo catturare il fuoco dell’anima e l’opera che ora lo restituisce al mondo. Un momento per celebrare Sonia Demurtas, che con dedizione silenziosa e sguardo lungimirante continua a tessere questa preziosa rete di talenti, dando loro la luce che meritano. Venite a sostare davanti a “Elya” di Gregorio Procopio, a lasciarvi travolgere dal suo calore che non brucia, ma accende; dalla sua forza che non urla, ma vibra; dal suo sguardo che invita a riconoscere in un volto altrui la propria fiamma interiore. Venite al finissage per celebrare l’arte che non nasconde, ma rivela; che non impone, ma risveglia; che trasforma il colore in battito eterno. **Galleria d’Arte Niceforo** – Reggio Calabria **Fino al 1 febbraio 2026, ore 20:00** Finissage: domenica 1 febbraio dalle ore 16:30 Perché certi volti non si dimenticano: continuano a brillare nell’anima di chi li ha guardati con il cuore acceso. 🔥✨

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