Il vernissage di Platinum

Ci sono luoghi che non si visitano: si attraversano come un sogno. La Galleria d’Arte Niceforo è uno di questi. Non è solo uno spazio espositivo, ma una casa dell’anima, creata con gusto, misura e poesia dall’artista Francesco Logoteta. Ogni parete, ogni luce, ogni silenzio racconta la sua visione: un luogo luminoso, elegante, accogliente, che riflette la bellezza della sua anima prima ancora di quella delle opere che ospita.
Entrare alla Niceforo significa entrare in un respiro. Qui l’arte non è cornice, ma presenza viva. Dialoga con chi guarda, sfiora chi ascolta, si fa compagna di cammino. In questo spazio così intimamente umano hanno preso voce artisti capaci di toccare corde profonde: Nadia Martorano, con la sua grazia interiore; Roky Marchese, che incendia la tela di libertà; Rosangela Rotella, custode di memorie sensibili; Saverio Barone, che ha trasformato i dipinti in seta e movimento con i suoi foulard artistici; Valeria Scarano, premiata dalla Air Gallery Dragon per una pittura che vibra di simboli; Carmela Capria, con le sue pirografie dedicate a Cristo e ai Bronzi di Riace, dove il fuoco diventa preghiera; Silvana Fiumara, con una sensibilità che accarezza la forma; Onofrio La Leggia, voce intensa tra materia e visione; Corrado Corradino, narratore di percorsi onirici; Gregorio Procopio, custode di segni antichi; Michela Ferrara, interprete di una femminilità luminosa; Antonella Fortuna, che trasforma l’emozione in gesto; Eleonora Laganà, con una pittura che vibra di silenzi; Cristina Corso, presenza essenziale e poetica; e molti altri, in una costellazione di voci che hanno reso la mostra un canto collettivo. Durante il vernissage, la bellezza si è fatta anche voce. Rino Rosario Lo Giacco ha donato al pubblico una sua poesia, letta con intensità e cuore, e Massimo Spagna – già amato per La bambina sul sasso – ha emozionato ancora una volta con una lettura poetica profonda e luminosa, capace di fermare il tempo. I foulard in seta, ideati da Saverio Barone e già protagonisti della Biennale di Vibo Valentia, sono poi scesi dalle pareti per danzare addosso alle modelle della scuola di moda. I quadri si sono mossi, i colori hanno camminato, l’arte ha imparato a respirare con chi la guarda. La direttrice artistica Sonia Demurtas ha infine presentato un’opera di Onofrio La Leggia, destinata ai futuri Premi ViBook Arte, annunciando nuove collaborazioni sul territorio: eventi a Pizzo Calabro, una futura sfilata, nuovi ponti tra creatività, comunità e visione. 🌿 Una mostra che non finisce qui La mostra resterà visitabile per quindici giorni alla Galleria Niceforo. Ma in verità non finisce mai. Perché ciò che nasce in un luogo così, continua altrove: nei pensieri, negli occhi, nei gesti di chi ha partecipato. La Niceforo non è solo una galleria. È un cuore aperto. Un luogo dove l’arte non si espone: si offre. Dove la luce non illumina soltanto le opere… ma chi le ha sognate. ✨

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