**Melina Morelli: il sussurro tra visibile e invisibile, scelto da Platinum per aprire squarci sull’eterno**

**Melina Morelli: il sussurro tra visibile e invisibile, scelto da Platinum per aprire squarci sull’eterno**
Nel volume **Platinum – Artisti e Poeti del Terzo Millennio**, curato con rara intuizione e dedizione da **Sonia Demurtas**, Melina Morelli appare come un soffio di luce dorata che attraversa la penombra: non si impone con clamore, ma invita a sostare, a guardare oltre, a lasciarsi sfiorare dal mistero. Sonia Demurtas, con la sua capacità straordinaria di riconoscere e valorizzare talenti autentici, ha saputo accogliere in questo catalogo prezioso non solo un’opera, ma un’intera poetica: quella di chi sa trasformare il pennello in ponte tra il tangibile e l’ineffabile, tra la materia e lo spirito. La sua curatela è un gesto di cura profonda, un gesto che rende visibile ciò che altrimenti resterebbe nascosto, dando a ogni artista lo spazio sacro per brillare con la propria verità. Melina Morelli costruisce con pazienza e raffinatezza un dialogo poetico tra realtà e suggestione interiore. La sua arte è un respiro trattenuto, un invito silenzioso a contemplare ciò che sfugge allo sguardo frettoloso: forme organiche che vibrano di vita propria, trasparenze che alludono al sacro, fondi dorati che amplificano la dimensione spirituale del dipinto. In lei la natura non è mera rappresentazione, ma simbolo vivo, presenza che si fa materia e luce al tempo stesso, intrecciando emozione e mistero in un equilibrio sospeso e vibrante.
L’opera esposta nella mostra **Platinum** alla **Galleria d’Arte Niceforo** di Reggio Calabria – un’oasi di eleganza e sensibilità curata ancora una volta con maestria da Sonia Demurtas – è **“Tra il visibile e l’invisibile”** (25x35 cm, tecnica acrilica su foglia oro). Qui l’uccello, reso con straordinaria cura cromatica e materica, emerge come presenza viva e simbolica: un messaggero sospeso tra terra e cielo, tra il concreto e l’ineffabile. Il fondo dorato trasforma lo spazio in un ambito sacro, dove luce e ombra, natura e mistero si intrecciano in un sussurro che invita a contemplare oltre l’apparenza. È un dipinto che si apre sull’infinito, un invito raffinato a riconoscere quel mistero che ci abita e ci trascende, rendendo l’emozione visibile e l’invisibile tangibile. Le opere della collettiva, inni alle origini, alla memoria che pulsa e alla bellezza che si nasconde nel semplice e nel profondo, rimarranno esposte fino alle **ore 20:00 di domenica 1 febbraio 2026**. Il **finissage** di domenica 1 febbraio comincerà alle **ore 16:30**, in un’atmosfera di calore raccolto e di emozione condivisa: ogni artista ritratto accanto alla propria creazione, a sigillare quel legame intimo tra chi ha saputo vedere la poesia nel mistero e l’opera che ora la restituisce al mondo. Un’occasione per ringraziare Sonia Demurtas, che con passione instancabile continua a tessere reti di luce intorno a talenti che meritano di essere visti, sentiti, custoditi. Venite a sostare davanti all’opera di Melina Morelli, a lasciarvi avvolgere dal suo oro che sussurra, dalla sua luce che accoglie il mistero senza svelarlo del tutto. Venite al finissage per celebrare l’arte che non urla, ma canta piano; che non impone, ma apre; che rende eterno il dialogo tra il visibile e l’invisibile. **Galleria d’Arte Niceforo** – Reggio Calabria **Fino al 1 febbraio 2026, ore 20:00** Finissage: domenica 1 febbraio dalle ore 16:30 Perché certi dipinti non finiscono sulla tela: continuano a vibrare nell’anima di chi li ha guardati con il cuore spalancato. 🪶✨

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