Valeria Scarano: il respiro del ballo che si fa pennello, custodito da Platinum

**Valeria Scarano: il respiro del ballo che si fa pennello, custodito da Platinum**
Nel volume **Platinum – Artisti e Poeti del Terzo Millennio**, curato da Sonia Demurtas, Valeria Scarano è accolta come una carezza di vento salmastro: un omaggio poetico che riconosce la sua arte come un dialogo continuo con il colore, con la luce che danza sulle onde di un abito che danza, con le memorie che il Tirreno sussurra alle coste calabresi. Platinum non è solo un libro – è un faro che illumina talenti nascosti, un abbraccio che custodisce e rende eterna la vibrazione di chi, come Valeria, dipinge non per rappresentare, ma per respirare insieme al proprio paesaggio interiore. Valeria Scarano, nata e cresciuta tra le curve sinuose della costa vibonese, ha fatto del mare il suo primo maestro e della luce il suo linguaggio più intimo. Le sue tele non sono specchi: sono specchi infranti e ricomposti, dove il blu profondo si mescola al turchese della memoria, dove il bianco delle schiume diventa silenzio, dove ogni pennellata è un’onda che torna a riva portando con sé frammenti di vita, di sogni, di assenze. I suoi paesaggi marini non sono statici: respirano, si muovono, invitano lo sguardo a perdersi e a ritrovarsi, come fa il mare con chi sa ascoltarlo. La sua ricerca è silenziosa ma potente: partecipazioni a estemporanee che hanno visto il suo nome brillare tra i riconoscimenti, mostre personali in cui il pubblico ha potuto immergersi nei suoi orizzonti infiniti, collettive che hanno portato la sua voce oltre i confini regionali. Ogni opera è un atto di fedeltà alla terra che l’ha generata: una Calabria di scogliere, di tramonti che sanguinano d’oro, di barche che sembrano sospese tra cielo e acqua, simbolo di un viaggio interiore che non finisce mai. Nella mostra **Platinum** alla **Galleria d’Arte Niceforo** di Reggio Calabria, Valeria Scarano presenta un’opera che è puro canto delle radici: una danza sognata che si fa specchio dell’identità storica e culturale, dove l’azzurro profondo custodisce le storie di chi ha navigato queste acque, di chi ha atteso il ritorno, di chi ha lasciato parti di sé tra le conchiglie e le alghe. È un quadro che pulsa di nostalgia luminosa, di appartenenza eterna...di sogni di donne e musica. Le opere della collettiva, inni alle origini, alla memoria che non si spegne e alla bellezza che resiste al tempo, rimarranno esposte fino alle **ore 20:00 di domenica 1 febbraio 2026**. Il **finissage** di domenica 1 febbraio comincerà alle **ore 16:30**, in un momento di pura emozione sospesa: ogni artista sarà ritratto accanto alla propria creazione, a sigillare quel patto invisibile tra chi ha dato vita alla tela e ciò che, una volta nato, continua a vivere e a respirare negli occhi di chi lo guarda. Venite a lasciarvi cullare dal mare di Valeria Scarano, a sentire come un quadro possa diventare onda, come il colore possa contenere l’infinito di un orizzonte calabrese. Venite al finissage per celebrare insieme l’arte che non si limita a esistere, ma chiama, accoglie, guarisce. **Galleria d’Arte Niceforo** – Reggio Calabria **Fino al 1 febbraio 2026, ore 20:00** Finissage: domenica 1 febbraio dalle ore 16:30 Perché certi sogni non finiscono mai: continuano a lambire l’anima di chi ha imparato ad amarli.

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