Carla Croce sarà presente nel volume della Biennale di Vibo Valentia

Carla Croce è una delle presenze più intense e sensibili del panorama letterario contemporaneo, inclusa con rilievo nel volume ufficiale della prima edizione della **Biennale di Vibo Valentia**, *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro*, a cura di **Sonia Demurtas** (SD Collezioni Editoriali, in uscita nel 2026). Scrittrice e poetessa genovese, ha contribuito in modo significativo al **Calendario d’Autore SD Collection 2026**, presentato proprio durante la Biennale al Valentianum dal 13 al 15 dicembre 2025, un progetto corale che ha intrecciato arte visiva, poesia e narrazione sotto la direzione visionaria di Sonia Demurtas. Nata a Genova nel 1958, Carla Croce ha vissuto e respirato la città ligure, tra il mare e le sue colline, trovando nella scrittura un rifugio e un mezzo per esplorare emozioni profonde, memorie familiari e il flusso del tempo. La sua produzione spazia tra narrativa e poesia: tra i titoli più noti figurano *Lettera ad un figlio* (2016), un romanzo che affronta con intensità lo scontro generazionale; *Come la pioggia* e *Trasparenze*, raccolte poetiche che catturano la fragilità e la bellezza dell’esistenza; *Piume al vento* (2025), una delle sue opere più recenti che evoca leggerezza e volo interiore; e *A voxe do cheu. Versi in genovese* (2019), dove recupera la lingua dialettale per dare voce autentica al cuore e alle radici. Ha collaborato anche a progetti ibridi come *Sull’onda dell’arte* (2015), un dialogo tra pittura e parola con l’artista Giovanni Tomaselli, dimostrando una sensibilità capace di attraversare linguaggi diversi. Pluripremiata in concorsi letterari e attiva in comunità poetiche online e offline, Carla Croce ha saputo trasformare il personale in universale: le sue pagine parlano di amore, perdita, resilienza e del profumo della vita quotidiana, con uno stile limpido, emotivo e mai retorico. La sua prosa e i suoi versi hanno il potere di avvolgere il lettore come una brezza marina, portando con sé ricordi, riflessioni e una quieta forza interiore. Nella Biennale di Vibo Valentia – evento ideato da Sonia Demurtas come ponte tra il mito antico di Hipponion e l’orizzonte contemporaneo dell’arte – Carla Croce ha brillato attraverso il **Calendario d’Autore SD Collection 2026**, accanto a poeti e artisti come Unida Maria Luigia, Patrizia Rosas, Eleonora Laganà e molti altri. La presentazione del calendario è stata uno dei momenti più emozionanti dell’esposizione: testi letterari e poetici accostati a immagini d’arte, foulard e creazioni visive, in un’armonia che ha celebrato la condivisione creativa. Le sue parole hanno aggiunto un timbro di introspezione lirica e narrativa alla coralità dell’evento, offrendo un contrappunto di profondità emotiva alle opere pittoriche e alle installazioni. Il volume *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro* – interamente a colori e concepito come archivio eterno di quei tre giorni vibranti – dedicherà spazio alla sua figura, con estratti dalle sue opere, riferimenti al calendario e un’analisi che ne mette in luce la capacità di fondere narrazione e poesia in un’esperienza autentica e toccante. Carla Croce incarna quella rara alchimia tra radice genovese e respiro universale: una scrittura che parte dal cuore per arrivare all’anima, che unisce tradizione dialettale e sensibilità contemporanea, e che sa rendere palpabile l’invisibile attraverso parole semplici ma cariche di luce. Nel contesto del progetto di Sonia Demurtas, la sua partecipazione non è stata solo un contributo letterario, ma un’essenza che ha arricchito il dialogo tra arte, poesia e umanità. Una scrittrice che, con la sua voce discreta e potente, continua a ricordarci che la vera bellezza letteraria nasce dall’ascolto del proprio tempo interiore e dalla generosità nel condividerlo. Nel volume curato da Demurtas, Carla Croce si conferma testimone di come la parola possa essere rifugio, ponte e rinascita, unendo Liguria e Calabria in un unico canto di emozioni eterne.

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