Caterina Rizzo nell'antologia della Biennale di Vibo Valentia

Caterina Rizzo è una delle figure più centrali e poliedriche della prima edizione della **Biennale di Vibo Valentia**, tenutasi dal 13 al 15 dicembre 2025 al Valentianum, sotto la direzione visionaria della critica d’arte **Sonia Demurtas**. Artista raffinata, pittrice della luce e dei sentimenti, direttrice artistica dell’**Accademia di Arte e Poesia Fior di Loto**, ha rivestito un ruolo chiave sia come creatrice che come coordinatrice, contribuendo in modo decisivo al volume ufficiale *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro*, a cura di Sonia Demurtas (SD Collezioni Editoriali, in uscita nel 2026). Nata a San Domenica di Ricadi (VV) e formatasi sotto la guida del Maestro Giuseppe Vitetta, Caterina Rizzo ha sviluppato un linguaggio pittorico luminoso e vibrante: tele dove il colore diventa luce interiore, emozioni si fondono con paesaggi calabresi e figure femminili danzano tra serenità e profondità. Definita “pittrice della luce e dei colori”, la sua arte esalta la bellezza semplice e autentica della terra natia, con pennellate che animano viola, azzurri e gialli in un’armonia poetica capace di toccare l’anima. Pluripremiata in concorsi nazionali e internazionali – da riconoscimenti a Bruxelles, Cracovia e Auschwitz fino al titolo di “Ambasciatore dell’Arte del Mediterraneo” alla Biennale di Brindisi – Rizzo ha esposto in rassegne prestigiose, guadagnandosi lodi da critici come Vittorio Sgarbi e inserimenti in cataloghi d’élite. Nella Biennale *Hipponion Aeterna* – evento ideato da Sonia Demurtas come ponte tra il mito antico di Hipponion e il futuro dell’arte contemporanea – Caterina Rizzo ha incarnato la sintesi perfetta tra artista e organizzatrice: come direttrice artistica ha coordinato con maestria aspetti curatoriali, specialmente nella sezione moda-arte, curando i foulard d’artista indossati in passerella dagli studenti dell’IPSEOA “Gagliardi” – IIS De Filippis Prestia (direzione artistica di Fortunato De Luca, Maria Teresa Cascasi, Maria Rosa Pappa e Maria Miceli). I suoi foulard, nati da opere pittoriche cariche di luce e sentimento, hanno sfilato il 13 dicembre come estensioni vive delle tele, affascinando il pubblico con un dialogo fluido tra pittura, seta e corpo. Accanto a nomi come Saverio Barone, Roki Marchese, Pasquale Terracciano, José Miranda e Melina Morelli, il suo contributo ha reso la sfilata un momento clou di condivisione creativa e innovazione indossabile. Attiva nell’Accademia Fior di Loto e in progetti curati da Demurtas, Caterina Rizzo incarna l’essenza di un’arte che parte dalla radice calabrese per raggiungere un respiro universale: il colore diventa narrazione emotiva, il foulard ponte tra tela e vita quotidiana, l’opera invito a celebrare la bellezza in movimento. Le sue creazioni invitano a una percezione totale, dove l’arte non si limita a essere contemplata, ma si indossa, si sente, si vive.
Il volume *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro* – interamente a colori e concepito come archivio eterno di quei tre giorni vibranti – dedicherà ampio spazio alla sua figura, con riproduzioni delle opere esposte, foto della sfilata e dei foulard iconici, riferimenti al suo ruolo di direttrice artistica e testi critici che ne evidenziano la capacità di fondere espressività pittorica, coordinamento curatoriale e passione organizzativa. Caterina Rizzo rappresenta quella rara alchimia tra sensibilità artistica e leadership culturale: un’artista che illumina la tela e gli eventi con luce interiore, unendo tradizione calabrese e contemporaneità in un abbraccio di eleganza e visione. Nel contesto del progetto di Sonia Demurtas, la sua partecipazione non è stata solo esposizione, ma essenza propulsiva di un dialogo tra arti visive, moda e identità condivisa. Una pittrice e direttrice artistica che, con i suoi colori carichi di anima e i suoi foulard poetici, continua a ricordarci che la vera bellezza nasce dalla fusione tra creazione e coordinamento, tra tela e passerella. Nel volume curato da Demurtas, Caterina Rizzo si conferma testimone luminosa di come l’arte possa essere al tempo stesso luce sulla tela, ornamento vivo e celebrazione eterna della condivisione creativa, unendo Vibo Valentia alla Calabria in un unico canto di colore, luce e armonia.

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