Cristina Corso nel volume della Biennale di Vibo Valentia a cura di Sonia Demurtas

Cristina Corso è una delle presenze più significative e poliedriche dell’Accademia di Arte e Poesia Fior di Loto, nonché Vicepresidente della stessa. Artista reggina dalla raffinata profondità emotiva, ha contribuito in modo decisivo al volume ufficiale *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro*, a cura di Sonia Demurtas (SD Collezioni Editoriali, in uscita a marzo 2026), curando con maestria e sensibilità le pagine dedicate alla figura poliedrica della stessa presidente Sonia Demurtas. Artista poliedrica – pittrice, ritrattista e make-up artist – Cristina Corso trasforma la tela in uno specchio di emozioni intense, dove figure femminili, paesaggi interiori e composizioni astratte si fondono in un linguaggio sensuale e profondo. Le sue opere, come *Il cuore dell’oceano* esposto in mostre collegate all’Accademia, catturano l’essenza della femminilità, del mare interiore e delle mille sfumature dell’anima, con pennellate che uniscono eleganza formale e carica emotiva. La sua arte non è mera rappresentazione, ma un atto di introspezione e celebrazione della bellezza umana, capace di dialogare con la poesia e la narrazione visiva in un equilibrio armonico. Nella Biennale *Hipponion Aeterna* – evento ideato da Sonia Demurtas come ponte tra il mito antico di Hipponion e il futuro dell’arte contemporanea – Cristina Corso ha ricoperto un ruolo chiave dietro le quinte e nelle pagine del volume: come vicepresidente dell’Accademia Fior di Loto (presieduta da Demurtas), ha curato con passione le pagine dedicate alla curatrice stessa, mettendo in luce la sua figura poliedrica di critica d’arte, ideatrice di progetti culturali, promotrice di talenti e anima della Biennale. Questo contributo editoriale ha reso il volume non solo un archivio visivo e poetico, ma anche un omaggio ragionato alla mente e al cuore che hanno dato vita all’evento, arricchendo il testo con analisi sensibili, riferimenti biografici e un’interpretazione che ne evidenzia la visione inclusiva e trasformativa. Pluripremiata e protagonista in mostre collettive come “Artisti e Poeti del Terzo Millennio – Selezione Platinum” (Galleria Niceforo, Reggio Calabria, gennaio-febbraio 2026), dove ha esposto opere di grande impatto emotivo, Cristina Corso incarna l’essenza di un’arte che parte dalla radice siculo- calabrese per raggiungere un respiro universale: la pittura diventa narrazione dell’anima, il ritratto specchio di emozioni condivise, l’opera ponte tra visibile e invisibile. La sua presenza nel volume va oltre l’esposizione: è un riconoscimento alla sua capacità di valorizzare e raccontare le figure centrali del movimento artistico-poetico calabrese e nazionale. Il volume *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro* – interamente a colori e concepito come archivio eterno di quei tre giorni vibranti – dedicherà ampio spazio al suo contributo, con le pagine curate da lei stessa su Sonia Demurtas, con testi che ne evidenziano la raffinatezza e la profondità. Cristina Corso rappresenta quella rara alchimia tra ruolo istituzionale e sensibilità artistica: una vicepresidente che illumina le pagine con sguardo attento, un’artista che trasforma il colore in emozione, unendo Reggio Calabria e Vibo Valentia in un abbraccio di cultura condivisa. Nel contesto del progetto di Sonia Demurtas, il suo lavoro non è stato solo curatela, ma essenza propulsiva di un dialogo tra arte, poesia e identità. Una figura che, con la sua poliedricità e il suo impegno nell’Accademia Fior di Loto, continua a ricordarci che la vera bellezza nasce dalla capacità di raccontare e valorizzare gli altri con grazia e profondità. Nel volume curato da Demurtas, Cristina Corso si conferma testimone luminosa di come l’arte e la critica possano essere al tempo stesso specchio dell’anima e celebrazione eterna della visione creativa, unendo la Calabria a un respiro universale di emozioni e futuro.

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