Eleonora Laganà nel volume della Biennale di Vibo Valentia
Eleonora Laganà è una delle presenze più luminose e significative della prima edizione della **Biennale di Vibo Valentia**, tenutasi dal 13 al 15 dicembre 2025 al Valentianum, sotto la direzione visionaria della critica d’arte **Sonia Demurtas**. Artista calabrese originaria di Locri, ha lasciato un’impronta indelebile nel volume ufficiale *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro*, a cura di Sonia Demurtas (SD Collezioni Editoriali, in uscita nel 2026), grazie alla sua opera che ha firmato la copertina del **Calendario d’Autore SD Collection 2026**, presentato proprio durante l’evento come uno dei momenti clou della manifestazione.
Pittrice sensibile e impegnata, Eleonora Laganà ha sviluppato un linguaggio pittorico che unisce pennellate intense, colori vibranti e una profonda riflessione tematica, spesso dedicata a valori universali come la pace, la solitudine, la rinascita e la forza interiore. Le sue opere – oli su tela ricchi di materia e di emozione – raccontano storie di umanità: dalla “forza della solitudine” evocata durante l’emergenza Covid con figure che scrutano il mare in attesa di speranza, alla composizione simbolica *Ricuciamo la pace ne abbiamo diritto: io bambina io bambino io umanità*, un olio che invita alla ricostruzione emotiva e collettiva. La sua arte non è mera rappresentazione, ma un ponte tra il personale e il sociale, tra il visibile e l’invisibile, capace di trasformare il colore in soglia verso l’infinito.
Nella Biennale *Hipponion Aeterna*, ideata da Sonia Demurtas come viaggio tra il mito antico di Hipponion e il futuro dell’arte contemporanea, Eleonora Laganà ha brillato in modo speciale: la sua opera ha adornato la copertina del Calendario d’Autore SD Collection 2026 – un progetto unico che intreccia pittura, poesia e creatività condivisa – con un omaggio potente alla Pace, mentre il retro è stato affidato a Rosangela Rotella. Accanto a nomi come Patrizia Rosas, Antonio Franzè, Carla Croce, Unida Maria Luigia e molti altri, la sua partecipazione ha arricchito il calendario di una visione armonica e toccante, presentata al Valentianum in un’atmosfera di condivisione e bellezza corale. Le sue pennellate hanno dialogato con la poesia letta durante l’evento, con le performance dei foulard realizzati su sue opere e con l’intero percorso espositivo, offrendo un contrappunto di profondità emotiva e impegno civile.
Pluripremiata in concorsi come “Arte e Poesia San Valentino 2025” (Premio della Critica ex aequo), “Natale in Arte e Poesia” (Targa d’onore con recensione critica) e attiva in mostre collettive e personali in Calabria e oltre, Eleonora Laganà incarna l’essenza di un’arte che parte dalla radice territoriale per raggiungere un respiro universale. Le sue tele parlano di cura, di ricucitura interiore, di luce che squarcia l’oscurità, rendendola una voce autorevole nel panorama contemporaneo calabrese e nazionale.
Il volume *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro* – interamente a colori e concepito come memoria eterna di quei tre giorni intensi – dedicherà ampio spazio alla sua figura, con riproduzioni della copertina e di altre opere, estratti critici e riferimenti al calendario che ne evidenziano la capacità di fondere estetica e messaggio etico. Eleonora Laganà rappresenta quella rara alchimia tra sensibilità cromatica e urgenza umana: un’arte che non si limita a decorare, ma invita a riflettere, a sperare, a ricucire.
Nel contesto del progetto di Sonia Demurtas, la sua presenza non è stata solo esposizione, ma contributo essenziale a un dialogo tra generazioni, linguaggi e terre. Una pittrice che, con i suoi colori carichi di anima, continua a ricordarci che la vera bellezza nasce dall’impegno per la pace interiore e collettiva, unendo Locri a Vibo Valentia in un unico canto di luce e rinascita. Nel volume curato da Demurtas, Eleonora Laganà si conferma testimone vibrante di come l’arte possa essere al tempo stesso denuncia, consolazione e profezia di un futuro più umano.




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