Il console dei maestri del lavoro della Calabria Francesco Saverio Capria sarà nel volume della Biennale di Vibo Valentia
Francesco Saverio Capria è una delle presenze più autorevoli e ispiratrici della prima edizione della **Biennale di Vibo Valentia**, tenutasi dal 13 al 15 dicembre 2025 al Valentianum, sotto la direzione visionaria della critica d’arte **Sonia Demurtas**. Console Regionale dei Maestri del Lavoro della Calabria, poeta, scrittore e promotore culturale di lungo corso, ha ricoperto un ruolo di spicco nel volume ufficiale *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro*, a cura di Sonia Demurtas (SD Collezioni Editoriali, in uscita nel 2026), testimoniando il suo impegno costante nel sostenere l’arte e la poesia calabrese.
Originario di Rosarno ma catanzarese d’adozione, Francesco Saverio Capria ha dedicato la vita al lavoro, al merito e alla cultura: insignito della Stella al Merito del Lavoro nel 2004, ha ricoperto incarichi di Console provinciale di Catanzaro e poi regionale della Calabria, oltre a essere Consigliere Nazionale dei Maestri del Lavoro. Parallelamente, ha coltivato una profonda passione per la scrittura: poesie in lingua e in dialetto che esplorano temi di identità, memoria, radicamento territoriale e valori umani, con uno stile sensibile, intenso e radicato nella tradizione calabrese. Autore di diversi volumi e vincitore di numerosi premi letterari, è socio benemerito dell’Accademia dei Bronzi e ha contribuito alla diffusione dell’arte e della poesia in rassegne, antologie e pubblicazioni nazionali.
Nella Biennale *Hipponion Aeterna* – evento ideato da Sonia Demurtas come ponte tra il mito antico di Hipponion e il futuro dell’arte contemporanea – Francesco Saverio Capria ha incarnato la figura istituzionale e culturale dell’ospite d’onore: ha presieduto il taglio del nastro inaugurale il 13 dicembre, affiancato dal Sindaco Enzo Romeo, dall’Assessore alla Cultura Stefano Soriano e dalla stessa curatrice, dando il via simbolico a tre giorni di arte, poesia e condivisione. Ha illustrato ufficialmente il **Calendario Artistico-Poetico SD Collection 2026** insieme alla prof.ssa Carmen Corrado, presentandolo come momento clou della manifestazione. La sua presenza ha aggiunto un timbro di autorevolezza e continuità territoriale all’evento, dialogando con artisti visivi, poeti e performer in un’armonia che ha celebrato la Calabria come culla di creatività.
Pluripremiato e attivo in iniziative come il volume “Albo d’Oro degli Artisti e Poeti” curato da Demurtas, Capria incarna l’essenza di un mecenatismo moderno: non solo promotore, ma voce poetica che unisce il riconoscimento del lavoro al valore della parola artistica. Le sue liriche, spesso cariche di emozione dialettale e riflessione sociale, hanno arricchito il calendario e il percorso della Biennale, offrendo un contrappunto di profondità umana alla coralità delle opere esposte.
Il volume *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro* – interamente a colori e concepito come archivio eterno di quei tre giorni vibranti – dedicherà spazio alla sua figura, con riferimenti al suo intervento inaugurale, alla presentazione del calendario, estratti poetici e un’analisi che ne evidenzia il ruolo di ponte tra istituzioni, cultura e territorio. Francesco Saverio Capria rappresenta quella rara alchimia tra impegno civile e sensibilità artistica: un promotore che illumina l’anima calabrese con parole di merito e memoria, unendo tradizione e contemporaneità in un abbraccio di valori condivisi.
Nel contesto del progetto di Sonia Demurtas, la sua partecipazione non è stata solo presenza onoraria, ma essenza propulsiva di un dialogo tra generazioni, lavoro e bellezza. Un poeta e console che, con la sua voce discreta e potente, continua a ricordarci che l’arte e la poesia nascono dall’ascolto del territorio e dalla generosità nel sostenerle. Nel volume curato da Demurtas, Francesco Saverio Capria si conferma testimone autorevole di come la cultura possa essere al tempo stesso radice profonda e seme di futuro, unendo Catanzaro a Vibo Valentia in un unico canto di identità e ispirazione eterna.



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