L'artista Maria Pisano sarà presente nell'antologia dedicata alla Biennale di Vibo Valentia a cura di Sonia Demurtas
Maria Pisano è una delle presenze più intense e poetiche della prima edizione della **Biennale di Vibo Valentia**, tenutasi dal 13 al 15 dicembre 2025 al Valentianum, sotto la direzione visionaria della critica d’arte **Sonia Demurtas**. Pittrice calabrese di grande sensibilità emotiva e spirituale, ha portato alla manifestazione opere cariche di estasi e introspezione, contribuendo in modo significativo al volume ufficiale *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro*, a cura di Sonia Demurtas (SD Collezioni Editoriali, in uscita nel 2026).
Maria Pisano sviluppa un linguaggio pittorico che unisce realismo emotivo e dimensione mistica: tele dove il colore diventa luce interiore, figure femminili e composizioni arcane evocano un’estasi d’amore, un dialogo profondo tra l’anima e il sogno. Le sue opere – spesso dedicate a temi di fede, bellezza e rinascita – catturano momenti di grazia sospesa, con pennellate che trasformano il visibile in narrazione spirituale, rendendo ogni quadro un invito alla contemplazione e alla elevazione interiore. La sua arte è un inno alla bellezza autentica, dove la materia si fa trasparente per lasciare spazio all’invisibile.
Nella Biennale *Hipponion Aeterna* – evento ideato da Sonia Demurtas come ponte tra il mito antico di Hipponion e il futuro dell’arte contemporanea – Maria Pisano si è distinta tra gli artisti calabresi presenti, con opere esposte al Valentianum che hanno arricchito il percorso espositivo in un contesto corale di altissimo livello. Accanto a nomi come Nadia Martorano, Eleonora Laganà, Tonio Fortebraccio, Neno Mirabello, Ornella Cicuto, Caterina Rizzo e molti altri, la sua pittura ha offerto un contrappunto di profondità spirituale e grazia contemplativa, dialogando con la poesia, la moda e le installazioni in un’armonia che ha celebrato la condivisione e la bellezza come atto d’anima. La sua partecipazione ha rafforzato il tema della Biennale come celebrazione della creatività territoriale, trasformando il Valentianum in un luogo di incontro tra gesto artistico e riflessione interiore.
Attiva in mostre personali e collettive, con opere che hanno incantato in rassegne nazionali e progetti curati da Sonia Demurtas, Maria Pisano incarna l’essenza di un’arte che parte dalla radice calabrese per toccare l’universale: la tela diventa spazio di meditazione, il colore strumento di elevazione, la forma ponte tra visibile e divino. Le sue creazioni invitano a una contemplazione silenziosa, dove la bellezza emerge dal dettaglio luminoso e dalla nobiltà dell’emozione spirituale.
Il volume *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro* – interamente a colori e concepito come archivio eterno di quei tre giorni vibranti – dedicherà spazio alla sua figura, con riproduzioni fedeli delle opere esposte e testi critici che ne evidenziano la capacità di fondere maestria tecnica e anima contemplativa. Maria Pisano rappresenta quella rara alchimia tra espressività pittorica e ricerca mistica: un’artista che illumina la tela con luce interiore profonda, unendo tradizione calabrese e contemporaneità in un abbraccio di estasi e grazia.
Nel contesto del progetto di Sonia Demurtas, la sua partecipazione non è stata solo esposizione, ma contributo essenziale a un dialogo tra generazioni, terre e coscienze. Una pittrice che, con le sue tele cariche di estasi d’amore e i suoi segni luminosi, continua a ricordarci che la vera bellezza nasce dall’ascolto dell’anima e dalla generosità nel trasformarlo in visione condivisa. Nel volume curato da Demurtas, Maria Pisano si conferma testimone toccante di come l’arte possa essere al tempo stesso preghiera visiva, elevazione spirituale e celebrazione eterna della luce interiore, unendo la Calabria a un Mediterraneo di grazia e contemplazione.



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