Liliana Condemi nel prestigioso volume della Biennale di Vibo Valentia
Sarà nel volume della Biennale di Vibo Valentia
Liliana Condemi è una delle figure più consolidate e poetiche della **prima edizione della Biennale di Vibo Valentia**, tenutasi dal 13 al 15 dicembre 2025 al Valentianum, sotto la direzione visionaria della critica d’arte **Sonia Demurtas**. Nel volume ufficiale *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro*, a cura di Sonia Demurtas (SD Collezioni Editoriali, in uscita nel 2026), l’artista calabrese occupa uno spazio di rilievo, testimoniando come la sua pittura metafisica e luminosa abbia contribuito a rendere indimenticabile quell’evento fondativo.
Nata a Condofuri (RC) nel 1949, Liliana Condemi ha formato il suo sguardo tra l’Istituto Statale d’Arte di Reggio Calabria e l’Accademia di Belle Arti della stessa città, dove si è diplomata in Pittura. Per anni docente di Discipline Pittoriche nei Licei Artistici, ha saputo trasmettere alle nuove generazioni non solo tecniche, ma una profonda sensibilità verso il colore come respiro dell’anima e verso la forma come soglia tra visibile e invisibile. La sua carriera, costellata di mostre personali e collettive in Italia e all’estero, include riconoscimenti prestigiosi come il Grand Prix Méditerranée Etoiles d’Europe e vari premi internazionali che ne attestano il valore oltre i confini regionali.
Nella Biennale *Hipponion Aeterna*, Liliana Condemi ha portato opere che dialogano con la dimensione surreale e metafisica: tele in cui la luce squarcia l’oscurità, paesaggi interiori si fondono con elementi naturali, e una sinuosità cromatica evoca il mare ionico, la sinuosità della natura calabrese e un’intensità solare che è al tempo stesso quieta e vibrante. Critici e visitatori l’hanno descritta come “pittrice della metafisica”, capace di proporre visioni surreali del mondo che invitano a una contemplazione silenziosa, quasi mistica. Le sue composizioni – tra sintesi additiva di tinte luminose, forme elettive e una poetica del fluttuante – hanno dialogato idealmente con il tema del volume: il ponte tra il mito antico di Hipponion e il futuro dell’arte contemporanea.
La sua presenza è stata definita un “soffio di poesia visiva”: opere che parlano sottovoce, colori che custodiscono memorie, strappi e riflessi che diventano metafora di un’esistenza sospesa tra sogno e realtà. In un evento corale che ha unito generazioni di artisti, la maturità espressiva di Liliana Condemi ha offerto un contrappunto di profondità e raffinatezza, arricchendo il percorso espositivo con una voce autorevole e discreta.
Il volume *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro* – interamente a colori e concepito come archivio eterno di quei tre giorni intensi – dedicherà ampio spazio alle sue opere, con riproduzioni fedeli e testi critici che ne evidenziano la capacità di trasformare la pittura in esperienza sensoriale e spirituale. Liliana Condemi incarna quella rara alchimia tra radice territoriale e respiro universale: un’arte che parte dalla Calabria per toccare l’eterno, che unisce la tradizione accademica a una libertà espressiva contemporanea, e che sa rendere palpabile l’invisibile.
Nel contesto della Biennale ideata da Sonia Demurtas, la sua partecipazione non è stata solo esposizione, ma contributo essenziale a un progetto che celebra l’arte come atto d’anima, come dialogo tra passato mitico e orizzonte futuro. Un’artista che, con la sua luce metafisica, continua a ricordarci che la vera bellezza nasce laddove il visibile si apre all’inesprimibile.





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