Massimo Spagna nel volume della Biennale di Vibo Valentia
Massimo Spagna è una delle voci poetiche più sincere e luminose della prima edizione della **Biennale di Vibo Valentia**, tenutasi a dicembre 2025 al Valentianum, sotto la direzione visionaria della critica d’arte **Sonia Demurtas**. Poeta lombardo di Gussago (BS), ha portato alla manifestazione la sua poesia carica di pace, riflessione e amore universale, contribuendo in modo significativo al volume ufficiale *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro*, a cura di Sonia Demurtas (SD Collezioni Editoriali, in uscita nel 2026).
Massimo Spagna ha scoperto la poesia come vocazione tardiva ma autentica: un’arte che nasce dal cuore per trasmettere il dono della parola, della riflessione e dell’amore più grande. Autore del libro d’esordio *La bocca del cuore* (2021), che raccoglie poesie, fotografie e aforismi in un intreccio tra verbo e immagine, ha proseguito il suo percorso con collaborazioni come *Armonie d’autunno* (2022, con le foto affiancate alle poesie di Barbara Tascone) e testi che abbracciano temi di pace, violenza di genere, paternità e tempo che scorre. La sua scrittura è un abbraccio gentile: versi che parlano di semi di pace piantati nel cuore, di amore oltre il tempo, di coraggio quotidiano, sempre con un tono positivo, riflessivo e capace di addolcire gli animi. Premiato in concorsi nazionali e internazionali – tra cui un riconoscimento speciale al “Pace in Terra” di Petrizzi (CZ) per “Il seme della Pace” – Spagna incarna la poesia come strumento di sensibilità e messaggio sociale.
Nella Biennale *Hipponion Aeterna* – evento ideato da Sonia Demurtas come ponte tra il mito antico di Hipponion e il futuro dell’arte contemporanea – Massimo Spagna ha brillato tra i poeti nazionali presenti nel **Calendario d’Autore SD Collection 2026**, presentato durante la manifestazione come momento clou di dialogo tra arte visiva e parola. Accanto a nomi come Mimma Febbraro, Vincenzo Aruta, Carla Croce, Unida Maria Luigia, Antonio Franzè, Domenica Pirilli e molti altri, i suoi versi hanno arricchito la coralità dell’evento, offrendo un contrappunto di pace e introspezione nelle letture poetiche e nel progetto “Poesie – Albo d’Oro”. La sua partecipazione ha trasformato il Valentianum in un luogo di condivisione emotiva, dove la poesia lombarda dialogava con la radice calabrese in un’armonia transculturale.
Pluripremiato e attivo in rassegne, antologie e iniziative che celebrano la parola come resistenza gentile, Massimo Spagna incarna l’essenza di una poesia che parte dalla quotidianità per toccare l’universale: il verso diventa seme di luce, l’aforisma invito alla riflessione, l’opera ponte tra immagine e anima. Le sue creazioni invitano a una percezione totale, dove la poesia non si limita a essere letta, ma si sente, si abbraccia, si vive.
Il volume *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro* – interamente a colori e concepito come archivio eterno di quei tre giorni vibranti – dedicherà spazio alla sua figura, con estratti poetici, riferimenti al calendario e testi critici che ne evidenziano la capacità di fondere sensibilità umana e messaggio di pace. Massimo Spagna rappresenta quella rara alchimia tra vocazione autentica e profondità riflessiva: un poeta che illumina le parole con luce interiore, unendo Lombardia e Calabria in un abbraccio di amore e speranza.
Nel contesto del progetto di Sonia Demurtas, la sua partecipazione non è stata solo presenza, ma contributo essenziale a un dialogo tra generazioni, terre e linguaggi artistici. Un poeta che, con i suoi semi di pace e i suoi versi carichi di anima, continua a ricordarci che la vera bellezza nasce dalla parola gentile e dalla generosità nel condividerla. Nel volume curato da Demurtas, Massimo Spagna si conferma testimone luminoso di come la poesia possa essere al tempo stesso abbraccio, seme e celebrazione eterna della pace interiore, unendo Gussago a Vibo Valentia in un unico canto di luce e riflessione.




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