Melina Morelli nel volume della Biennale di Vibo Valentia

Melina Morelli è una delle presenze più eleganti e innovative della prima edizione della **Biennale di Vibo Valentia**, tenutasi dal 13 al 15 dicembre 2025 al Valentianum, sotto la direzione visionaria della critica d’arte **Sonia Demurtas**. Artista poliedrica calabrese, ha trasformato la seta in un medium poetico e contemporaneo, contribuendo con opere pittoriche e foulard artistici al volume ufficiale *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro*, a cura di Sonia Demurtas (SD Collezioni Editoriali, in uscita nel 2026). Originaria della provincia di Vibo Valentia, Melina Morelli vive e lavora in Calabria, dove ha saputo elevare la pittura su seta a forma d’arte pura: foulard realizzati interamente a mano, pezzi unici in cui il colore diventa movimento, respiro e narrazione visiva. Le sue creazioni fondono tecnica artigianale con sensibilità contemporanea, trasformando il tessuto in tela viva che avvolge il corpo e l’anima. Accanto alle opere pittoriche su supporto tradizionale, i suoi foulard rappresentano un ponte tra arte visiva e moda, dove il segno artistico si fa indossabile, poetico e condiviso. Nella Biennale *Hipponion Aeterna* – evento ideato da Sonia Demurtas come ponte tra il mito antico di Hipponion e il futuro dell’arte contemporanea – Melina Morelli ha brillato in modo particolare: ha presentato due opere pittoriche e foulard in seta nella sfilata artistica conclusiva del 13 dicembre, realizzata in collaborazione con l’IPSEOA “Gagliardi” – IIS De Filippis Prestia (direzione artistica di Fortunato De Luca e le professoresse Cascasi Maria Teresa, Pappa Maria Rosa e Maria Miceli). Accanto a nomi come Caterina Rizzo, José Miranda, Roki Marchese, Valeria Scarano, Pasquale Terracciano e Caterina Rizzo, i suoi foulard hanno sfilato come estensioni vive delle sue tele, aggiungendo un timbro di grazia fluida e femminilità contemporanea alla coralità dell’evento. La sua partecipazione ha arricchito il percorso espositivo con un dialogo tra pittura, tessile e performance, celebrando la condivisione creativa e la bellezza indossabile. Membro ufficiale dell’Accademia di Arte e Poesia Fior di Loto, attiva in mostre collettive, premi come “Arte San Valentino” e progetti come la selezione Platinum “Artisti e Poeti del Terzo Millennio” curata da Sonia Demurtas (esposta a Reggio Calabria alla Galleria Niceforo), Melina Morelli incarna l’essenza di un’arte che supera i confini del supporto: la seta diventa metafora di leggerezza e trasformazione, il colore si fa movimento, e l’opera dialoga con chi la indossa o la contempla. Le sue creazioni invitano a una percezione tattile e visiva, dove la bellezza è nel dettaglio, nell’infinitesimale respiro del tessuto. Il volume *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro* – interamente a colori e concepito come archivio eterno di quei tre giorni vibranti – dedicherà spazio alla sua figura, con riproduzioni delle opere pittoriche e dei foulard esposti, riferimenti alla sfilata e testi critici che ne evidenziano la capacità di fondere tradizione artigianale calabrese con innovazione contemporanea. Melina Morelli rappresenta quella rara alchimia tra manualità e poesia visiva: un’artista che illumina la seta con colori carichi di anima, unendo radice territoriale e respiro universale in un abbraccio di eleganza e fluidità. Nel contesto del progetto di Sonia Demurtas, la sua partecipazione non è stata solo esposizione, ma contributo essenziale a un dialogo tra arti visive, moda e identità femminile. Un’artista che, con i suoi foulard poetici e le sue tele vibranti, continua a ricordarci che la vera bellezza nasce dalla fusione tra arte e vita quotidiana, tra tela e corpo. Nel volume curato da Demurtas, Melina Morelli si conferma testimone luminosa di come l’arte possa essere al tempo stesso ornamento, narrazione e magia indossabile, unendo Vibo Valentia alla Calabria in un unico canto di seta e luce eterna.

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