Nadia Martorano nel libro della Biennale di Vibo Valentia

Nadia Martorano è una delle presenze più luminose e intense della **prima edizione della Biennale di Vibo Valentia** (13-15 dicembre 2025), l'evento ideato, curato e diretto dalla critica d'arte **Sonia Demurtas**, che ha trasformato il complesso del Valentianum in un cuore pulsante di arte, poesia, moda e creatività contemporanea. Nata a Monaco di Baviera nel 1979, Nadia Martorano ha compiuto i primi studi in Germania (diploma alla Balthasar Neumann Realschule) per poi trasferirsi in Italia, dove ha affinato la sua formazione artistica e ha iniziato un percorso espositivo che l’ha portata a essere riconosciuta a livello nazionale e internazionale. La sua pittura si distingue per una freschezza primigenia e iridata, capace di intrecciare emozione pura, sinestesia tattile e un dialogo elementare tra figura umana e natura. Le sue opere spesso esplorano il **femminile** nella sua dimensione naturale e sensuale, affidando alla pelle e alla luce la fuggevolezza dell’esistenza e la ricerca di catarsi emotiva. Non è raro trovare nei suoi dipinti omaggi vibranti a maestri del passato reinterpretati in chiave contemporanea: un esempio recente è la sua **Sacra Famiglia immersa nelle ninfee**, un tributo intenso e coloristico a Claude Monet, in cui la spiritualità si fonde con la materia liquida e luminosa dell’impressionismo, creando una visione al tempo stesso sacra e sensuale. Durante la Biennale di Vibo Valentia – intitolata idealmente *Hipponion Aeterna. Genesi di una biennale* – Nadia Martorano si è distinta come una delle protagoniste assolute. La sua arte è stata definita “pulsante”, discreta ma magnetica, capace di emergere nella coralità dell’evento con una forza espressiva unica. Ha ricevuto ampi consensi e ha compiuto un gesto significativo donando un suo dipinto proprio a **Sonia Demurtas**, come segno di stima e riconoscenza verso la curatrice che ha saputo dare vita a un progetto così inclusivo e visionario. Il volume ufficiale della Biennale, in uscita nel 2026 a cura di Sonia Demurtas per SD Collezioni Editoriali, sarà interamente a colori e avrà proprio lo scopo di rendere eterno il ricordo di quei tre giorni intensi: un omaggio alla città di Vibo Valentia, ai suoi artisti e alla capacità dell’arte di unire generazioni, sensibilità e linguaggi diversi. Nadia Martorano vi troverà certamente uno spazio di rilievo, con riproduzioni delle sue opere e un’analisi critica che ne metterà in luce la versatilità, la raffinatezza tecnica e l’intensità emotiva. Artista pluripremiata (tra i riconoscimenti spiccano il Mercurio d’Oro per le Arti Visive e il Primo Premio per la Pittura Innovativa in concorsi recenti), Nadia Martorano incarna quella rara alchimia tra eleganza formale e profondità interiore che rende l’arte contemporanea capace di parlare al cuore senza bisogno di spiegazioni didascaliche. La sua partecipazione alla Biennale non è stata solo una presenza tra le tante, ma un contributo vibrante che ha arricchito il dialogo tra tradizione e contemporaneità, tra Calabria e dimensione internazionale. Nel volume curato da Sonia Demurtas, l’opera di Nadia Martorano sarà testimone di come l’arte possa essere al tempo stesso intima e universale: un ponte tra il visibile e l’invisibile, tra il corpo e l’anima, tra il passato che ispira e il futuro che chiama. Un’artista che, con i suoi colori e le sue figure, continua a ricordarci che la bellezza, quando è autentica, non conosce confini.

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