Neno Mirabello, presenza preziosa nel volume della Biennale a cura di Sonia Demurtas

Neno Mirabello è una delle presenze più profonde e trascendenti della prima edizione della **Biennale di Vibo Valentia**, tenutasi dal 13 al 15 dicembre 2025 al Valentianum, sotto la direzione visionaria della critica d’arte **Sonia Demurtas**. Pittore calabrese di grande intensità spirituale, ha portato alla manifestazione opere cariche di riflessione esistenziale e sacralità contemporanea, contribuendo in modo significativo al volume ufficiale *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro*, a cura di Sonia Demurtas (SD Collezioni Editoriali, in uscita nel 2026). Diplomato e abilitato come Maestro d’Arte, Neno Mirabello ha dedicato la sua vita alla pittura come mezzo di esplorazione interiore e denuncia sociale. Il suo linguaggio artistico è definito “della trascendenza”: tele che illuminano temi universali come l’esilio, i destini segnati dalla migrazione forzata, il rifugio negato e la dignità umana, spesso ispirati a classici come l’Eneide di Virgilio. Le sue composizioni – ricche di simbolismo, materia densa e una luce che squarcia l’oscurità – trasformano il dolore collettivo in visione poetica, rendendo l’arte un atto di testimonianza e catarsi. Opere come quelle presentate in “Destini segnati” evocano popoli spinti verso l’ignoto, illuminando le tragiche conseguenze di un’epoca di migrazioni con un tratto che unisce realismo emotivo e dimensione mistica. Nella Biennale *Hipponion Aeterna* – evento ideato da Sonia Demurtas come ponte tra il mito antico di Hipponion e il futuro dell’arte contemporanea – Neno Mirabello si è distinto tra i maestri calabresi presenti, con opere che hanno arricchito il percorso espositivo in un contesto corale di altissimo livello. Accanto a nomi come Ornella Cicuto, Nadia Martorano, Eleonora Laganà, Tonio Fortebraccio, Liliana Condemi, Nino Romano, José Miranda e molti altri, la sua pittura ha offerto un contrappunto di profondità etica e spirituale, dialogando con la poesia, la moda e le installazioni in un’armonia che ha celebrato la condivisione e la bellezza come antidoto al dramma umano. La sua partecipazione si è estesa anche al progetto collegato “Artisti e Poeti del Terzo Millennio – Selezione Platinum”, curato da Demurtas e esposto alla Galleria Niceforo di Reggio Calabria nel gennaio 2026, confermando il suo ruolo in un circuito di arte contemporanea che valorizza l’identità calabrese e il respiro internazionale. Attivo in mostre collettive, personali e rassegne che intrecciano arte e riflessione sociale, Neno Mirabello incarna l’essenza di un pittore che parte dalla radice calabrese per toccare l’universale: la tela diventa spazio di meditazione, il colore strumento di denuncia gentile, la forma ponte tra visibile e invisibile. Le sue opere invitano a una contemplazione silenziosa, dove la bellezza emerge dal contrasto tra sofferenza e luce, trasformando il dramma in narrazione di speranza e resilienza.
Il volume *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro* – interamente a colori e concepito come archivio eterno di quei tre giorni vibranti – dedicherà spazio alla sua figura, con riproduzioni fedeli delle opere esposte e testi critici che ne evidenziano la capacità di fondere trascendenza pittorica e urgenza etica. Neno Mirabello rappresenta quella rara alchimia tra maestria tecnica e anima militante: un artista che illumina la tela con una luce interiore profonda, unendo tradizione calabrese e contemporaneità globale in un abbraccio di compassione e visione. Nel contesto del progetto di Sonia Demurtas, la sua partecipazione non è stata solo esposizione, ma contributo essenziale a un dialogo tra generazioni, terre e coscienze. Un pittore che, con le sue tele cariche di trascendenza e i suoi segni illuminanti, continua a ricordarci che la vera arte nasce dall’ascolto del dolore del mondo e dalla generosità nel trasformarlo in bellezza. Nel volume curato da Demurtas, Neno Mirabello si conferma testimone potente di come la pittura possa essere al tempo stesso denuncia, preghiera e profezia di un futuro più umano, unendo la Calabria a un Mediterraneo di luce e dignità eterna. (Sonia Demurtas)

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