Ornella Cicuto sarà presente nel volume della Biennale di Vibo Valentia
Ornella Cicuto è una delle presenze più raffinate e poetiche della prima edizione della **Biennale di Vibo Valentia**, tenutasi dal 13 al 15 dicembre 2025 al Valentianum, sotto la direzione visionaria della critica d’arte **Sonia Demurtas**. Pittrice padovana d’origine ma calabrese d’adozione dal 1977, ha portato alla manifestazione la sua pittura sensibile e incantata, contribuendo in modo significativo al volume ufficiale *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro*, a cura di Sonia Demurtas (SD Collezioni Editoriali, in uscita nel 2026).
Nata a Padova nel 1952, Ornella Cicuto ha trasferito a Catanzaro la sua passione per l’arte, fondando l’Atelier “La Mimosa”, un centro artistico-culturale che dal 2002 promuove corsi, mostre e condivisione creativa. Maestra d’arte pittorica, ha sviluppato un linguaggio espressivo che trasforma il colore in poesia d’incanto: ritratti di donne che narrano l’intero arco della vita – dalla giovinezza al fulgore, alla maturità e alla vecchiaia – con pennellate delicate, luci soffuse e una profonda empatia verso la figura femminile. Le sue tele catturano emozioni intime, controluce che rivelano anima e vulnerabilità, paesaggi interiori dove la bellezza si nasconde nei dettagli infinitesimali, nei silenzi e nelle imperfezioni che rendono unico ogni essere.
Nella Biennale *Hipponion Aeterna* – evento ideato da Sonia Demurtas come ponte tra il mito antico di Hipponion e il futuro dell’arte contemporanea – Ornella Cicuto si è distinta tra i maestri presenti, con opere esclusive che hanno impreziosito il percorso espositivo. Accanto a nomi come Giovanni Curcio, Alfredo Campagna, Liliana Condemi, Neno Mirabello, Onofrio La Leggia, Nadia Martorano, Eleonora Laganà e molti altri, la sua pittura ha offerto un contrappunto di eleganza e introspezione, dialogando con la coralità dell’evento in un’armonia che ha celebrato la tradizione rivisitata in chiave contemporanea. Le sue figure femminili, custodi di un sapere antico che si apre al futuro, sono state descritte come promesse di continuità: la sposa non solo memoria, ma simbolo di rinascita e armonia.
Attiva in mostre personali e collettive in Calabria e oltre (da Bologna a Padova), fondatrice di iniziative come “Le Vie dell’Arte” a Catanzaro e membro di circuiti culturali, Ornella Cicuto incarna l’essenza di un’arte che parte dalla radice padovana per radicarsi profondamente in Calabria: il colore diventa strumento di narrazione emotiva, la figura umana ponte tra visibile e invisibile. Le sue opere invitano a una contemplazione lenta, dove la bellezza emerge dal dettaglio, dal respiro lieve della vita quotidiana.
Il volume *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro* – interamente a colori e concepito come archivio eterno di quei tre giorni vibranti – dedicherà spazio alla sua figura, con riproduzioni fedeli delle opere esposte e testi critici che ne evidenziano la capacità di fondere sensibilità cromatica e profondità umana. Ornella Cicuto rappresenta quella rara alchimia tra tradizione e innovazione: un’artista che illumina la tela con colori carichi di poesia, unendo Padova e Catanzaro in un abbraccio di luce e memoria.
Nel contesto del progetto di Sonia Demurtas, la sua partecipazione non è stata solo esposizione, ma contributo essenziale a un dialogo tra generazioni, terre e visioni future. Una pittrice che, con le sue donne eterne e i suoi controluce incantati, continua a ricordarci che la vera arte nasce dall’ascolto del cuore e dalla generosità nel condividerlo. Nel volume curato da Demurtas, Ornella Cicuto si conferma testimone luminosa di come la pittura possa essere al tempo stesso custodia della tradizione e seme di un futuro poetico, unendo la Calabria a un respiro universale di bellezza e sensibilità eterna.



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