Renata De Santo nel libro della Biennale di Vibo Valentia a cura di Sonia Demurtas

Renata De Santo è un’artista italiana di notevole sensibilità creativa, nota per il suo approccio poliedrico alla pittura e per la capacità di fondere tradizione e innovazione nei suoi lavori. Attiva da anni nel panorama artistico contemporaneo, si dedica prevalentemente alla **pittura ad olio e acrilica**, ma da tempo ha sviluppato una cifra stilistica personale che integra materiali applicati con colla a caldo, glitter, elementi argentati e dorati, creando superfici ricche di texture, luce e suggestioni materiche. Le sue opere trasmettono spesso un senso di eleganza luminosa e di armonia tra colore e materia, con un'attenzione particolare al dettaglio e all'effetto emotivo che ne deriva. La sua presenza nel **volume ufficiale della Prima Biennale di Vibo Valentia** (edizione 2025, tenutasi dal 13 al 15 dicembre al Valentianum) rappresenta un riconoscimento significativo del suo percorso. La Biennale, ideata e diretta artisticamente da **Sonia Demurtas**, ha trasformato per tre giorni il complesso monumentale vibonese in un vivace crocevia di arti visive, poesia, moda, editoria e creatività contemporanea. L’evento ha coinvolto decine di artisti calabresi e non solo, dando vita a un dialogo corale tra linguaggi espressivi diversi e valorizzando il territorio come luogo di incontro e bellezza condivisa. Un elemento centrale che ha contribuito alla visibilità di Renata De Santo in questo contesto è stata la sua partecipazione al **Calendario artistico-poetico SD Collection 2026** (o legato all’Accademia Fior di Loto in alcune edizioni/collaborazioni), presentato proprio durante la Biennale il 13 dicembre. Questo progetto collettivo, curato da Sonia Demurtas con contributi editoriali e grafici di figure come Carmen Corrado e Francesco Saverio Capria, unisce opere visive di artisti selezionati a testi poetici, creando un oggetto d’arte unico che coniuga immagine e parola. La copertina è stata firmata da Eleonora Laganà, mentre il calendario ha visto la partecipazione di numerosi nomi tra cui Pasquale Terracciano, Sonia De Ciantis, Viviana Gallina, Luigi Vicidomini, Massimo Spagna, Saverio Barone, Rosangela Rotella e molti altri, oltre naturalmente a Renata De Santo. Durante l’inaugurazione, alcune opere pittoriche presenti nel calendario sono state esposte, e il progetto ha incluso anche iniziative come sfilate di foulard in seta stampati con ispirazioni dalle opere degli artisti (realizzati da Saverio Barone), rafforzando il legame tra arte visiva e applicata. La presenza di Renata nel calendario e nel volume della Biennale sottolinea il suo ruolo in un movimento più ampio di valorizzazione dell’arte contemporanea calabrese e italiana, dove la poesia e la pittura si intrecciano per dare “respiro” alla creatività. Renata De Santo emerge così non solo come pittrice tecnica e raffinata, ma come parte attiva di una rete culturale che, attraverso eventi come la Biennale di Vibo Valentia, promuove il talento locale su scala più ampia. La sua opera continua a dialogare con chi osserva, invitando a scoprire bellezza nei dettagli luminosi e nelle materie che vibrano sulla tela. Un’artista che, grazie a questi recenti traguardi, consolida la sua voce nel panorama artistico attuale.

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