Unida Maria Luigia sarà presente nel volume della Biennale di Vibo Valentia a cura di Sonia Demurtas
Unida Maria Luigia è una delle voci più pure e toccanti del panorama poetico contemporaneo, presente con forza nel volume ufficiale della prima edizione della **Biennale di Vibo Valentia**, *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro*, a cura di **Sonia Demurtas** (SD Collezioni Editoriali, in uscita nel 2026). Poetessa sarda di Gonnosfanadiga, ha contribuito in modo significativo al calendario artistico-poetico SD Collection 2026, presentato proprio durante la Biennale al Valentianum dal 13 al 15 dicembre 2025, un progetto corale che unisce pittura, poesia e creatività condivisa sotto la guida visionaria di Sonia Demurtas.
Nata a Cagliari e radicata nel Sud Sardegna, Maria Luigia Unida (spesso firmata come Unida Maria Luigia o Unida-Atzeni Marialuigia) ha scoperto la sua vocazione poetica intorno al 2015, quando ha iniziato a condividere le sue liriche sui gruppi Facebook, conquistando immediatamente lettori con una scrittura fluida, emotiva e profondamente radicata nella terra d’origine. Il suo debutto editoriale arriva nel 2016 con la raccolta *Oltre Ogni Sogno* (Maura Editrice), seguita nel 2020 da *Parla il Silenzio* (Monetti Editore), un’opera che è stata accolta come un canto del mare che avvolge l’anima, capace di trasformare il quotidiano in visione poetica. Le sue poesie spaziano dall’amore alla sofferenza, dall’introspezione psicologica ai paesaggi sardi, sempre con una capacità rara di colpire il cuore e far sognare, ponendo il lettore di fronte alla vita autentica.
Pluripremiata in concorsi nazionali e internazionali – tra menzioni speciali per la Shoah e la Pace, primi premi come quello per “Un’altra Primavera”, plausi al Club della Poesia di Cosenza e partecipazioni a innumerevoli antologie – Maria Luigia Unida ha saputo coniugare una sensibilità intima con un respiro universale. Le sue liriche, spesso descritte come capaci di far “parlare il silenzio”, interpretano l’anima sarda: radici familiari, il valore della terra, il rifugio interiore dove i rumori del mondo si quietano. È moglie e madre, e proprio nella dimensione quotidiana trova linfa per versi che restano impressi per la loro semplicità luminosa e la profondità emotiva.
Nella Biennale di Vibo Valentia, ideata da Sonia Demurtas come ponte tra mito antico di Hipponion e futuro dell’arte, la sua presenza si è manifestata attraverso il **Calendario d’Autore SD Collection 2026**, un’opera unica che ha intrecciato immagini di artisti visivi e testi poetici, con Maria Luigia Unida tra i protagonisti nazionali insieme a nomi come Eleonora Laganà, Patrizia Rosas, Antonio Franzè e molti altri. La presentazione del calendario è stata uno dei momenti clou dell’evento, un’occasione in cui la poesia ha dialogato con la pittura e la moda, trasformando il Valentianum in un luogo di incontro tra linguaggi diversi. Le sue parole hanno aggiunto un timbro di introspezione e tenerezza alla coralità dell’esposizione, offrendo un contrappunto lirico alle opere visive e rafforzando il tema della condivisione e della bellezza come antidoto al tempo.
Il volume *Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro* – interamente a colori e concepito come memoria eterna di quei tre giorni intensi – dedicherà spazio alla sua figura, con estratti poetici, riferimenti al calendario e un’analisi che ne evidenzia la capacità di trasformare il personale in universale. Maria Luigia Unida incarna quella poesia che non ha bisogno di artifici: arriva dritta al cuore, come un soffio di vento sardo che porta con sé il profumo del mare e la quiete delle colline. Nel contesto del progetto di Sonia Demurtas, la sua voce si fa ponte tra Sardegna e Calabria, tra tradizione e contemporaneità, ricordandoci che la vera arte poetica nasce dall’ascolto del silenzio interiore e dalla condivisione di emozioni autentiche.
Un’artista della parola che, con la sua presenza alla Biennale e nel volume curato da Demurtas, continua a dimostrare come la poesia possa essere rifugio, sogno e connessione profonda tra anime lontane.




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