Carla Croce: Voce luminosa nell’antologia “Poesie per la Pace” a cura di Sonia Demurtas

** Carla Croce: Voce luminosa nell’antologia “Poesie per la Pace” a cura di Sonia Demurtas** In un’epoca segnata da conflitti, divisioni e sofferenza diffusa in tante parti del mondo, l’urgenza di una parola che curi, che unisca, che ricordi l’umanità condivisa si fa sempre più pressante. È proprio da questa consapevolezza che nasce il nuovo progetto editoriale di **Sonia Demurtas**, presidente dell’**Accademia di Arte e Poesia Fior di Loto**: **“Poesie per la Pace”**, un’antologia corale che raccoglie voci poetiche contemporanee scelte per opporsi all’odio e alla violenza con parole pure, semplici e luminose. Tra le autrici selezionate spicca **Carla Croce**, poetessa dal percorso intenso e raffinato, già presente in numerose iniziative dell’Accademia – dal calendario artistico-poetico alle collettive come “Platinum” – e ora parte integrante di questo volume dedicato alla pace. Carla Croce, autrice di raccolte come **“Poesia su tela”** (2017), intreccia con maestria versi e visioni artistiche, trasformando emozioni in un vortice di sensazioni dove la parola incontra il colore, la luce, l’anima. La sua poesia non è mai astratta: è un ponte verso l’altro, un invito a oltrepassare l’immagine superficiale della vita per toccare ciò che davvero conta: il battito del cuore, la fragilità condivisa, la bellezza che resiste anche nel dolore. Questo è un **momento molto importante**, in cui la poesia si rivela fondamentale per aprire il cuore ai sentimenti. In un mondo dove le parole vengono spesso usate per comandare, convincere o dividere, la poesia compie il gesto opposto: rallenta il tempo, crea spazi di ascolto condiviso, minuscoli atti di disarmo interiore. Ci insegna a stare nel dubbio, a vedere la bellezza nel ferito, a riconoscere il dolore senza anestetizzarlo e la gioia senza trasformarla in propaganda. Portare la poesia tra la gente – come fa da anni Sonia Demurtas con antologie, mostre e calendari che uniscono arte e parola – significa seminare pace vera, quella che nasce dal basso, dal cuore. E Carla Croce, con la sua sensibilità capace di accarezzare le sfumature dell’esistenza, incarna perfettamente questo messaggio. La sua presenza in “Poesie per la Pace” non è casuale: è un riconoscimento alla forza gentile della sua voce, che sa nominare l’indicibile senza possederlo, che sa cucire ferite invisibili con versi luminosi. La poesia non ferma i missili, non firma trattati, ma fa qualcosa di più radicale: **ricorda all’uomo che è possibile abitare il mondo in modo non predatorio**. Ci mostra che le parole possono ospitare invece di escludere, possono accogliere invece di respingere. Quando un verso riesce a far tremare un cuore indurito o a far sorridere chi aveva dimenticato come si fa, in quel momento si sta già costruendo pace: microscopica, domestica, ma autentica. Grazie a Sonia Demurtas per aver dato vita a questo progetto visionario e grazie a Carla Croce per aver prestato la sua voce a questa causa così urgente. “Poesie per la Pace” non sarà soltanto un libro: sarà un invito collettivo a riaprire il cuore, a sentirci insieme, a ricordarci che non siamo ridotti a nemici. Possiamo ancora ascoltarci. Possiamo ancora chiamarci per nome. E con poetesse come Carla Croce, la pace trova parole che illuminano, che curano, che durano. ❤️

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