Costantino Comito nel libro della Biennale di Vibo Valentia

Costantino Comito – Il sogno che continua a brillare🖊️
Nelle vene della Calabria scorre ancora il sale del mare antico, e in quel sale si specchia il volto di un bambino che sognava scene. Costantino Comito, nato tra le colline vibonesi, ha portato quel sogno lontano: dalle aule dell’Accademia d’Arte Drammatica alle luci di Roma, ai set di *Squadra Antimafia*, *Anime Nere*, *I Medici*, *ZeroZeroZero*, fino al respiro intenso di *Runner* e *Mascarìa*. Ogni ruolo è stato un mattone posato con cura, ogni battuta un passo verso la luce che non tradisce. Eppure il cuore non ha mai smesso di battere al ritmo di Hipponion: terra di ulivi e di miti, di madri che cantano ninnenanne in greco antico. Oggi quel cuore ritorna. Nella Prima Biennale di Vibo Valentia, al Valentianum, Costantino è stato Testimonial, Ospite d’Onore, portatore di un Premio d’Eccellenza. Non solo per le parti recitate, ma per la tenacia con cui ha custodito il sogno, per aver dimostrato ai giovani che la fatica è la vera sceneggiatura del successo. Nel volume *Hipponion Aeterna*, curato con passione da Sonia Demurtas, la sua presenza è un capitolo vivo: non un semplice ritratto, ma il racconto di un viaggio circolare. Un figlio della Calabria che, dopo aver conquistato il mondo, torna a posare lo sguardo sulle pietre che lo videro nascere artista. Grazie, Costantino, per aver reso visibile l’invisibile: che i sogni, quando sono veri, non finiscono mai. Si fanno radice, si fanno scena, si fanno eterno. Nel libro della Biennale, il tuo nome brilla accanto a poeti, scultori, pittori: un coro calabro che dice al futuro “ecco, noi esistiamo, e sogniamo ancora”.

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