Nei giorni di sole, nota critica sulla poesia di Sonia Demurtas
Nota critica sulla poesia: “Nei giorni di sole” di Sonia Demurtas
Questo breve, luminoso frammento poetico si configura come un piccolo inno alla gioia vitale e alla sintonia profonda con il cosmo naturale, espresso con una limpidezza quasi confessoria che rifugge da ogni orpello eccessivo.
L’incipit – «Nei giorni di sole, il mio cuore si allinea alla terra» – è il cuore pulsante del testo: non mera metafora romantica, ma un vero **allineamento esistenziale** in cui il ritmo cardiaco si sincronizza con il respiro della terra, il battito individuale si fa eco del pulso universale. Sonia Demurtas cattura qui un momento di grazia inevitabile («Mi è inevitabile»), in cui la bellezza irrompe e riaccende i desideri, trasformando il poeta in un essere che **vive** e **canta** per osmosi con la luce.
Il lessico è essenziale, quasi prosastico: parole come «sole», «terra», «battito», «bellezza», «desiderio», «pace» si susseguono in una sequenza fluida, senza subordinate complesse, mimando il fluire sereno di un pensiero felice. La triplice anafora finale («è il canto di un poeta che vive... che ama la pace») conferisce al brano un andamento litanico, quasi una dichiarazione di poetica personale: la poesia non è artificio, ma conseguenza naturale di un’esistenza aperta alla pace interiore ed esteriore.
Rispetto a testi più densi e atmosferici (come quelli che esplorano solitudine o malinconia), questo frammento rappresenta il versante luminoso della sensibilità di Demurtas: un vitalismo discreto, solare, che celebra la pace non come assenza di lotta ma come pienezza di presenza e gratitudine. In un’epoca spesso dominata da frammentazione e rumore, il testo ricorda che esiste ancora un canto semplice, quando il cuore – almeno per un giorno – si rimette in asse con la terra.
Formalmente minimalista e aforistico, il brano trae forza proprio dalla **nudità** espressiva: nessuna sorpresa stilistica ricercata, ma una fiducia serena nella capacità della parola di trasmettere direttamente lo stato di gioia corporea e spirituale.
In sintesi: un piccolo manifesto di poetica solare e gratitudine, toccante nella sua semplicità, che invita a riconoscere i momenti in cui la vita, illuminata, diventa essa stessa canto d’amore e di pace. Un gioiello breve, ma di luminosa intensità.



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