Oriana Sandrin D'Ascenzi – La voce che semina pace

Oriana Sandrin D'Ascenzi – La voce che semina pace In un mondo che spesso urla, lei sceglie il sussurro della parola esatta. Oriana Sandrin D'Ascenzi, poetessa dal cuore triestino e dall'anima senza confini, ha sempre saputo che la poesia non è ornamento, ma medicamento. Le sue strofe, lievi come il vento sull'Adriatico, pesanti come la promessa di un domani senza ferite, hanno attraversato pagine, palchi, calendari d'arte e antologie silenziose, portando sempre lo stesso messaggio: la pace si scrive prima che si viva. Nel volume *Poesie per la Pace*, nato dal seme di un sogno, la sua voce si unisce al coro del cuore con una purezza che disarma. Non è solo un testo tra tanti: è un respiro offerto al mondo ferito, un fiore di carta piantato tra le pietre antiche di un borgo d'Italia dove il mito incontra la speranza contemporanea. Oriana non declama la pace, la incarna. Le sue parole, come semi portati dal vento, cadono nel terreno arso delle giornate e germogliano silenzio buono, quello che ascolta prima di rispondere, quello che cura senza chiedere applausi. Nel libro curato con dedizione da Sonia Demurtas, la sua presenza è un verso luminoso tra gli altri: testimonianza che la poesia, quando è vera, non conosce latitudini né steccati, ma solo cuori disposti ad ascoltare. Grazie, Oriana, per aver ricordato a tutti noi che la pace non è assenza di guerra, ma presenza ostinata di bellezza. Le tue poesie sono piccole lanterne accese nel buio: continuano a brillare, anche quando il mondo finge di non vederle. Nel coro di questa antologia, la tua voce poetica resta: dolce, ferma, indispensabile. Come un'onda che torna sempre a riva, per dire che l'amore, alla fine, vince scrivendo.

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