Rosita Panetta nel volume della Biennale di Vibo Valentia
Rosita Panetta: Voce lirica e sensibile nel dialogo tra Calabria e Piemonte
Nel ricco mosaico della Prima Biennale di Vibo Valentia, che dal 13 al 15 dicembre 2025 ha trasformato il Valentianum in un crocevia di emozioni, parole e memorie, spicca la figura di Rosita Panetta, poetessa di rara intensità emotiva e delicatezza espressiva.
Nata a Locri (Reggio Calabria) il 20 settembre 1967 e cresciuta nei primi anni a Gioiosa Ionica, Rosita porta nel cuore le radici profonde della Locride, terra di miti antichi e paesaggi aspri eppure luminosi. Dal 1975 torinese di adozione – prima nel quartiere Aurora, poi in Barriera di Milano – ha saputo trasformare il doppio appartenere in una forza creativa unica: le sue poesie respirano il vento calabrese e il grigio poetico della metropoli piemontese, catturando frammenti di luce interiore e paesaggi dell'anima attraverso la parola.
Autrice della silloge d'esordio Un bacio lungo un secondo (2020, PAV edizioni), dove ogni poesia è testimone di speranza... di grande impatto emotivo anche il suo secondo libro "Con una sciarpa a coprirmi il cuore" PAV Edizioni pubblicato a maggio del 2025. Rosita ha raccolto negli anni numerosi riconoscimenti: plurima vincitrice del titolo “Alfiere dell’Arte e della Poesia” (2020-2022), “Diploma di Onore al Merito Culturale” (2021) e ripetuti “Diploma per la Pace e la Libertà” (2021-2025). Le sue opere poetiche, intense e delicate, esplorano temi universali come l'amore, la memoria, la pace e il dolore trasfigurato in bellezza, con un linguaggio intimo e mai retorico.
Parte integrante della famiglia artistica dell’Accademia di Arte e Poesia Fior di Loto, Rosita ha partecipato con costanza ai calendari d’autore SD Collection, alle antologie Artisti e Poeti del terzo millennio curate da Sonia Demurtas e a molteplici eventi che uniscono parola e emozione. La sua presenza alla Biennale di Vibo Valentia rappresenta un ritorno simbolico alle origini calabresi: un ponte tra la terra natia e il mondo più ampio che ha saputo conquistare con autenticità e tenacia.
In un’epoca di frammenti e distrazioni, Rosita Panetta ci ricorda che la poesia è prima di tutto ascolto del cuore e del territorio. Le sue opere, come schegge di luce tra le nuvole, invitano a fermarsi, a sentire, a ricordare. Un dono prezioso per Vibo Valentia e per tutti noi.



Commenti
Posta un commento