Il catalogo della Biennale di Vibo Valentia, interamente a colori sarà presentato il 22 maggio al Valentianum
**Hipponion Aeterna**
Il canto di pietra e luce che non muore
Dalle antiche radici di **Hipponion**, dove il vento greco ancora sussurra tra le colonne invisibili del tempo, nasce un volume che è molto più di un catalogo: è un reliquiario di bellezza, un ponte tra mito e eternità.
Esce finalmente... interamente a colori **“Hipponion Aeterna”**, il catalogo ufficiale della Prima Biennale di Vibo Valentia, curato con passione e rigore dalla critica d’arte **Sonia Demurtas**. Un’opera interamente a colori, impreziosita da immagini che sembrano respirare, le foto del catalogo sono a cura di Vincenzo Testa e Antonio Teti, immagini di opere e momenti, in cui si intrecciano storie di artisti, opere potenti e poesie che hanno illuminato l’evento come stelle su un cielo calabrese.
Non si tratta di un semplice registro di presenze: tra queste pagine rivivono le anime che hanno reso la Biennale un momento indimenticabile. Ogni artista è raccontato attraverso la sua opera più significativa e attraverso versi che ne hanno accompagnato il cammino, creando un dialogo profondo tra immagine e parola, tra visibile e invisibile. È un viaggio emozionale che conserva la memoria di quel dicembre in cui Vibo Valentia si è trasformata in un tempio vivo di arte e poesia.
**La presentazione ufficiale** si terrà **venerdì 22 maggio alle ore 10** presso il suggestivo complesso del **Valentianum**, cuore storico e culturale della città. L’evento coinciderà con la **premiazione del Concorso Hipponion Aeterna**, dedicato proprio alla città di Vibo Valentia e al suo antico nome che sa di eternità.
Particolare emozione suscita il premio destinato ai primi classificati di ogni sezione: tre opere uniche realizzate dall’artista **Pantaleone Rombolà**.
Rombolà, poliedrico maestro calabrese, incarna nella sua ricerca quell’**“Arte dei Semplici”** che non è ingenuità, bensì ritorno alle origini pure della creazione. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, si muove con disinvoltura tra scultura, pittura, ceramica e restauro. La sua mano sa dare forma alla terra, all’acqua e al fuoco, trasformando materiali umili in veicoli di verità profonda. Le sue opere non urlano: sussurrano. Portano con sé il sapore della terra bruzia, la memoria dei gesti antichi e una spiritualità concreta, capace di toccare il sacro nel quotidiano. Donare proprio sue opere come riconoscimento ai vincitori significa sigillare il premio con un frammento autentico di anima calabrese.
In un’epoca che spesso dimentica il lento lavoro della bellezza, **Hipponion Aeterna** si pone come atto di resistenza poetica: un invito a ricordare che l’arte, quando è vera, non passa. Rimane. Eterna, come il nome che porta.
Vi aspettiamo il 22 maggio al Valentianum.
Per celebrare insieme ciò che il tempo non potrà mai cancellare: il battito di una città che, attraverso l’arte e la poesia, continua a rinascere.
Hipponion Aeterna.
Non un catalogo.
Un’eredità.



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