Antonio Franzè al Festival di Primavera: la voce profonda di un poeta dell’anima calabrese

**Antonio Franzè al Festival di Primavera: la voce profonda di un poeta dell’anima calabrese**
Il **Festival di Primavera** si arricchisce di una presenza intensa e autentica: **Antonio Franzè**, poeta di Nardodipace, voce lirica tra le più raffinate e sensibili della Calabria contemporanea, che torna con la sua poesia a dialogare con il pubblico in questo appuntamento di arte e rinascita. Originario del Vecchio Abitato di Nardodipace e residente a Simbario, Antonio Franzè è un poeta “misterioso” e profondo, capace di trasformare le sfumature della vita quotidiana, le emozioni più intime e il legame viscerale con la propria terra in versi che colpiscono dritto al cuore. I suoi componimenti, spesso scritti anche in dialetto, sono impregnati di amore, malinconia, nostalgia del tempo che scorre e di un fortissimo attaccamento alla Calabria, alle sue radici, ai suoi paesaggi e alle sue ferite. ### Un percorso premiato e riconosciuto Franzè ha raccolto importanti riconoscimenti nel corso degli anni, tra cui la vittoria al **Premio “Vincenzo Ammirà” di Vibo Valentia** con la poesia in vernacolo *“Terra ’ngrata”*, un testo potente e visceralmente vissuto, definito dalla giuria “amaramente vissuto, rinverdito dal pianto continuo”. Ha pubblicato la raccolta **“Il Sentiero dei Sogni”** (edita da Sonia Demurtas), un’opera che è stata presentata con grande successo a Palazzo Gagliardi e che ha emozionato il pubblico per la sua capacità di mescolare amore, saggezza e attaccamento alla terra natia. Recentemente è stato nominato **Ambasciatore di Pace** nel volume antologico *“Poesie per la Pace”* curato da Sonia Demurtas, confermando il suo ruolo di poeta che sa abitare le contraddizioni dell’esistenza con delicatezza e profondità, trasformando la parola in strumento di ascolto, empatia e resistenza gentile. ### La presenza nella Biennale e nel libro “Hipponion Aeterna” Antonio Franzè ha partecipato alla **Prima Biennale di Vibo Valentia – Hipponion Aeterna**, curata da Sonia Demurtas, dove la sua poesia ha dialogato con le arti visive in un percorso corale tra mito antico e contemporaneità. Le sue liriche sono incluse nel volume ufficiale **“Hipponion Aeterna. Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro”** (SD Collezioni Editoriali, 2026), arricchendo il progetto con quella sensibilità unica che lo contraddistingue: versi che sembrano dipinti, capaci di rallentare il tempo e di far vibrare l’anima. ### Al Festival di Primavera con il canto della poesia La sua partecipazione al Festival di Primavera rappresenta un’occasione preziosa per incontrare dal vivo un poeta vero, di quelli che scrivono con il sangue e con la memoria. In un contesto di festa, colori e rinascita primaverile, Antonio Franzè porterà la sua voce calda e riflessiva, capace di toccare corde profonde e di far riscoprire la potenza terapeutica e consolatoria della parola poetica. La poesia di Franzè non urla: sussurra. Non impone: invita. Attraverso i suoi versi il pubblico potrà ritrovare paesaggi interiori, memorie collettive e quel filo sottile che unisce l’uomo alla propria terra e ai propri sogni. **Segnate la data.** Un appuntamento imperdibile per chi crede ancora nella forza della parola, nella bellezza della Calabria e nella capacità della poesia di illuminare anche i sentieri più nascosti dell’anima. Vi aspettiamo al **Festival di Primavera** per lasciarvi avvolgere dalla lirica intensa e commovente di Antonio Franzè.

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