Carmela Capria, l’arte che brucia e rivive: pirografia e identità calabrese al Festival Hipponion Aeterna

**Carmela Capria, l’arte che brucia e rivive: pirografia e identità calabrese al Festival Hipponion Aeterna** Tra le presenze più attese del Festival di Primavera **Hipponion Aeterna** spicca il nome di **Carmela Capria**, artista poliedrica di origini calabresi che porta con sé una forma d’arte antica e suggestiva: la **pirografia su legno**.
La Capria sarà protagonista di un doppio appuntamento che unisce esposizione e moda, perché dalla sua opera in legno, gli organizzatori hanno deciso di stampare un bellissimo foulard che le modelle sfileranno il 22 maggio. Anche le sue opere realizzate interamente a fuoco su tavola di legno saranno in mostra durante il festival, offrendo al pubblico la possibilità di ammirare da vicino la tecnica raffinata e la profondità emotiva che caratterizza il suo lavoro. Con la punta incandescente, Carmela incide, ombreggia e scolpisce il legno, creando immagini dal forte impatto visivo in cui la materia organica diventa racconto, memoria e simbolo. Particolare emozione susciterà il suo coinvolgimento nella sfilata: indosserà un **foulard unico** realizzato a partire da una sua opera dedicata ai **Bronzi di Riace**. L’immagine dei due guerrieri, simbolo potentissimo dell’identità magnogreca e calabrese, è stata reinterpretata dall’artista con maestria pirografica e trasferita su tessuto. Un accessorio che diventa così ponte tra arte figurativa e moda, tra passato millenario e creazione contemporanea.
Carmela Capria non si limita a riprodurre: interpreta. La sua pirografia racconta la Calabria più autentica, fatta di miti, paesaggi, volti e radici profonde. Ogni opera è il risultato di ore di lavoro paziente, di controllo del calore, di studio della venatura del legno che diventa parte integrante del disegno. Una tecnica antica che l’artista ha saputo rendere moderna, personale e riconoscibilissima. La sua partecipazione a **Hipponion Aeterna** rappresenta un’occasione preziosa per il pubblico di scoprire (o riscoprire) come l’arte possa essere allo stesso tempo custodia della memoria e slancio verso il futuro. In un festival che celebra le radici vibonesi e la Magna Grecia, la presenza di Carmela Capria con i suoi Bronzi di Riace “indossabili” assume un valore quasi simbolico: l’arte che non resta soltanto appesa alle pareti, ma cammina, si muove e continua a raccontare la nostra storia. Vi aspettiamo al Festival di Primavera **Hipponion Aeterna** per ammirare dal vivo le creazioni di Carmela Capria: opere che bruciano, sì, ma che lasciano una luce duratura.

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