Pantaleone Rombolà e i Premi di Hipponion Aeterna: l’Arte dei Semplici che premia l’Eccellenza al Festival di Primavera*

**Pantaleone Rombolà e i Premi di Hipponion Aeterna: l’Arte dei Semplici che premia l’Eccellenza al Festival di Primavera** Nel cuore pulsante del **Festival di Primavera** della Biennale di Vibo Valentia, un nome emerge con particolare forza e suggestione: quello di **Pantaleone Rombolà**, maestro calabrese che ha plasmato con le sue mani i tre premi unici destinati ai primi classificati del concorso *Hipponion Aeterna*. **Venerdì 22 maggio 2026**, alle ore 10:00, il prestigioso **Valentianum** di Vibo Valentia diventerà teatro di un momento indimenticabile. Durante la presentazione ufficiale del volume *Hipponion Aeterna – Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro*, curato da Sonia Demurtas, verranno consegnati i riconoscimenti alle eccellenze nelle sezioni Poesia, Pittura e Scultura. A rendere ancora più speciali questi premi è la loro realizzazione da parte di Rombolà: tre opere uniche, ispirate alla figura mitologica di **Medusa**, simbolo potente di sguardo pietrificante e di bellezza ancestrale, perfettamente in sintonia con le radici magnogreche di Hipponion. Rombolà, artista poliedrico originario della provincia di Vibo Valentia, incarna da anni quella che lui stesso definisce **“l’Arte dei Semplici”**. Non si tratta di ingenuità, bensì di un ritorno autentico alle origini, alla materia, alla verità essenziale delle forme. Dalla sua bottega-studio “Rombo – L’Arte dei Semplici” a Mesiano di Filandari, aperta dal 2002, escono sculture, ceramiche e creazioni che dialogano tra sperimentazione e tradizione, tra terra calabrese e respiro universale. I suoi premi non sono semplici trofei: sono veri e propri **oggetti d’arte** che i vincitori porteranno con sé come testimonianza tangibile del loro talento. Attraverso la scultura, Rombolà ha saputo interpretare lo spirito della Biennale, creando un ponte ideale tra il mito antico e la creatività contemporanea. La scelta di Medusa come ispirazione non è casuale: è uno sguardo che ferma il tempo, che trasforma in pietra l’emozione del momento, esattamente come l’arte sa eternare l’istante. In un Festival di Primavera che celebra il rinascere della bellezza tra poesia, pittura, scultura, moda e contaminazioni artistiche, il contributo di Pantaleone Rombolà assume un valore profondo. I suoi premi diventano simbolo di continuità: premiano chi ha saputo guardare al futuro senza dimenticare le radici, chi ha osato esprimere con forza e sensibilità il proprio linguaggio artistico. L’evento del 22 maggio, arricchito da mostra collettiva, lettura di poesie, sfilata di foulard artistici e creazioni di moda, si conferma così come un appuntamento imperdibile per chi ama l’arte vera, quella che nasce dalle mani, dal cuore e dalla terra. Grazie a maestri come Pantaleone Rombolà, Vibo Valentia e la sua antica Hipponion continuano a scrivere pagine luminose di cultura, guardando al domani con gli occhi incantati di chi sa ancora stupirsi. Un invito a partecipare: **venerdì 22 maggio** al Valentianum. Per applaudire i vincitori, per immergersi nella bellezza e per rendere omaggio a un artista che, con semplicità e maestria, ha donato forma eterna a questo momento di festa primaverile.

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