Filogaso, cuore d’arte: nasce la Prima Biennale voluta dal sindaco Massimo Trimmeliti
**Filogaso, cuore d’arte: nasce la Prima Biennale voluta dal sindaco Massimo Trimmeliti**
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Un piccolo borgo delle colline vibonesi si prepara a diventare grande. Filogaso, paese di radici profonde, di oliveti secolari e di una storia che affonda nel tempo, apre le porte a un evento destinato a lasciare il segno: la **Prima Biennale di Filogaso**.
È un’iniziativa fortemente voluta dal sindaco **Massimo Trimmeliti**, che ha creduto nella forza dell’arte come motore di rinascita culturale e di attrazione per il territorio. Al suo fianco, con passione e competenza, l’artista **Antonio Teti**, direttore artistico dell’Associazione Fior di Loto, e la presidente **Sonia Demurtas**, figura di riferimento nel panorama artistico e poetico calabrese. Insieme hanno dato forma a un progetto ambizioso e concreto: trasformare Filogaso in un laboratorio vivente di creatività, un luogo dove le opere parlano, i talenti emergono e la comunità si riconosce.
La Biennale non sarà soltanto una mostra. Sarà un riconoscimento. Verranno premiati artisti che si sono distinti per la qualità e l’originalità delle loro opere, un gesto di valorizzazione che vuole dare voce a chi, con impegno e visione, contribuisce a raccontare il nostro tempo attraverso il linguaggio dell’arte.
Il momento più atteso è fissato per **sabato 26 settembre**, giornata di inaugurazione. Un’apertura solenne e ricca di contenuti: oltre all’allestimento della mostra, che resterà aperta per una settimana intera, si terrà la presentazione di un volume di poesia e verranno presentati ufficialmente gli artisti in esposizione. Un’occasione per conoscere da vicino i protagonisti, ascoltare le loro storie, entrare nel mondo delle loro creazioni.
Antonio Teti, artista versatile e profondamente legato alle sue radici filogasesi, porta nella direzione artistica non solo competenza tecnica, ma un amore autentico per la terra e per l’espressione creativa. Sonia Demurtas, con la sua consolidata esperienza di critica e promotrice culturale, garantisce un livello di cura e di sguardo attento che eleva l’intero progetto.
In un’epoca in cui tanti centri interni rischiano di restare ai margini, Filogaso sceglie la strada della bellezza e della cultura. La Prima Biennale non è un evento isolato: è un segnale, un investimento sul futuro, un modo per dire che anche un piccolo comune può diventare punto di riferimento quando si uniscono volontà politica, talento artistico e passione per il territorio.
Il 26 settembre, dunque, Filogaso si illumina. Opere, parole, incontri, premi. Un invito aperto a tutti coloro che credono che l’arte possa ancora emozionare, unire e far crescere. La Prima Biennale di Filogaso è pronta a scrivere la sua prima pagina. E sarà una pagina da non perdere.



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