La Prima Biennale di Filogaso ha il piacere di annunciare la presenza di Francesca Faro
La Prima Biennale di Filogaso ha il piacere di annunciare la presenza di **Francesca Faro, pittrice vibonese che porta con sé un linguaggio fatto di sguardi, di luce e di mare.
Un ringraziamento speciale al **Sindaco di Filogaso** per aver reso possibile questo incontro tra artisti e territorio.
Le presentazioni degli artisti sono curate con attenzione e sensibilità dalla critica d’arte **Sonia Demurtas**.
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**Francesca Faro**
*Quando l’emozione diventa colore*
Nata a Vibo Valentia nel 1970, Francesca Faro porta dipinta nell’anima quella meraviglia che, da bambina, le faceva trasformare ogni emozione in immagine.
Il disegno, il colore, la forma: tutto nasceva da un bisogno naturale di raccontare ciò che il cuore vedeva prima degli occhi.
Formata all’Istituto d’Arte, dove consegue il Diploma di Maturità d’Arte, ha costruito nel tempo una voce pittorica personale, lontana dalle mode e vicina alla verità.
Lavora soprattutto con acrilico e olio, privilegiando due territori dell’anima: il ritratto e il paesaggio.
Nei ritratti non cerca la somiglianza. Cerca l’essenza.
Uno sguardo, un gesto, un’ombra sul volto diventano rivelazione.
Francesca Faro dipinge ciò che resta quando il soggetto smette di posare e inizia a essere.
Nei paesaggi, invece, è la natura a parlare. E soprattutto il mare.
Il mare di Calabria, con i suoi continui mutamenti, i riflessi che cambiano a ogni ora, la luce che danza sull’acqua, le infinite sfumature nate dal dialogo tra cielo e onda.
Per lei il colore della natura conserva ancora quel senso di meraviglia infantile che l’ha avvicinata alla pittura e che non l’ha mai abbandonata.
Ha partecipato a numerose mostre collettive ed estemporanee, ottenendo premi e riconoscimenti.
È stata chiamata a far parte di giurie di pittura, occasione di confronto e di ascolto.
Le sue opere vivono in collezioni private e pubbliche.
Tra queste, un dipinto di particolare intensità: *Cristo sulle nuvole circondato da angeli*, custodito nella Chiesa di Capistrano.
Alla base di tutto rimane l’emozione.
Ogni tela di Francesca Faro nasce da una sensazione, da uno sguardo, da un attimo che chiede di essere trasformato in racconto.
Non illustra: rivela.
Non decora: custodisce.
Alla Biennale di Filogaso, Francesca Faro porta questo silenzio pieno di colore.
Un invito a fermarsi, a guardare più a fondo, a lasciarsi toccare da ciò che non si può dire a parole, ma solo dipingere.



I suoi quadri sono emozione pura
RispondiEliminaLe sue opere sono meravigliose👏🏻👏🏻👏🏻
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