Rossella Ripa alla Prima Biennale di Filogaso: scultura, ricerca e passione irpina**
Rossella Ripa alla Prima Biennale di Filogaso: scultura, ricerca e passione irpina
La Prima Biennale di Filogaso apre le porte a una delle voci più autentiche e poliedriche della scultura contemporanea italiana. Dal 26 settembre, e per un’intera settimana, l’artista e docente **Rossella Ripa** sarà presente con le sue opere, offrendo al pubblico calabrese e non solo l’occasione di incontrare una produzione artistica che unisce rigore tecnico, ricerca storica e forte carica espressiva.
Nata il 31 dicembre a Prata di Principato Ultra, in Irpinia, Rossella Ripa scopre precocemente la vocazione per l’arte. Dopo il Diploma di Maturità Artistica (sezione Architettura) conseguito nel 1989 al Liceo Artistico Statale di Benevento, si trasferisce a Roma nel 1990. Qui approfondisce lo studio della scultura figurativa con la docente Elena Molé, lavorando su modelli viventi e sull’anatomia umana. Frequenta corsi di Beni culturali ambientali, Architettura e Urbanistica, Progettazione, Modellazione, Design, Formatura, Fonderia, Incisione, Psicologia dell’Arte, Storia dell’Arte, Anatomia umana e Fotografia (quest’ultimo con Vittorugo Contino, direttore della fotografia del film *Ben-Hur* del 1958).
Un incontro decisivo è quello con Nato Frascà, docente di Percezione e Psicologia della Forma. Con lui partecipa al progetto «Viaggio in Iraq» e all’evento «Uno e mille tubetti di colore per Bagdad» al Palazzo delle Esposizioni di Roma nel 1994. La ricerca storica e artistica la porta a Parigi nel 1995, dove elabora il dossier *Camille Claudel, una donna scultore*. Rossella Ripa è tra le prime in Italia a far conoscere, attraverso testimonianze fotografiche e lezioni, l’opera e la biografia della grande scultrice francese, allora ancora scarsamente presente nei manuali italiani. Da questo lavoro nasce la sua tesi di Storia dell’Arte, discussa con il massimo dei voti (110/110) all’Accademia di Belle Arti di Roma, sezione Scultura, nell’anno accademico 1994-1995. Si laurea a soli ventiquattro anni.
Nel 1996 realizza l’opera figurativa *Bambino con micio ribelle*, oggi in collezione privata, e firma la copertina grafica del volume di poesia *Sentieri di Confine* di Cesare Riccardi (Editrice Delta 3). Da allora il suo percorso si sviluppa tra Roma e l’Irpinia, in un laboratorio dove l’estro creativo dialoga con una solida formazione tecnica. Preferisce allontanarsi dai canoni puramente accademici per sperimentare materiali e tecniche miste: olio di lino, acrilico, acquerello, strutture metalliche, gesso, stucco, argilla, marmo e polvere di marmo. Nascono così opere bidimensionali e tridimensionali che esprimono una personale visione dello spazio e della forma.
Dal 2000-2001 è docente titolare di cattedra con abilitazione MIUR (classe A022 – Discipline Plastiche), dopo aver superato il Concorso Ordinario per titoli ed esami. Insegna Storia dell’Arte e Discipline Plastiche Scultoree e Scenoplastiche, trasmettendo agli studenti non solo competenze tecniche, ma anche il valore della ricerca e della libertà creativa.
La sua produzione è documentata su YouTube (canale @rossellaripa6010), sulla pagina Facebook professionale e sul sito ufficiale (rossellaripa1.wixsite.com/duetto-di-fiori). Le opere della Collezione Ripa sono visitabili a Prata di Principato Ultra, in Via Roma 6.
Alla Prima Biennale di Filogaso, Rossella Ripa porterà questa ricca esperienza: sculture e lavori in tecnica mista che raccontano un dialogo continuo tra passato e presente, tra anatomia e percezione, tra materia e idea. Un’occasione preziosa per conoscere un’artista che ha fatto della ricerca e dell’insegnamento due pilastri inseparabili della propria vita professionale.
Dal 26 settembre, per una settimana, le sue opere saranno in mostra. Un appuntamento da non perdere per chi ama la scultura contemporanea e le storie di chi, con costanza e passione, continua a dare forma alla bellezza.





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