Caterina Rizzo, pittrice della luce, madrina della Prima Biennale di Filogaso**
Caterina Rizzo, pittrice della luce, madrina della Prima Biennale di Filogaso**
Filogaso, piccolo borgo adagiato sulle colline vibonesi, si prepara a vivere un momento di grande significato culturale. Dal 26 settembre 2026 apre le porte la Prima Biennale di Filogaso, un’iniziativa voluta dal sindaco Massimo Trimmeliti e realizzata insieme al maestro Antonio Teti e a Sonia Demurtas, presidente dell’Associazione Fior di Loto. Un progetto che vuole trasformare il territorio in un laboratorio di creatività, valorizzando talenti e offrendo riconoscimenti a chi racconta la contemporaneità attraverso l’arte.
In questo contesto brillerà in modo speciale **Caterina Rizzo**, presente non solo come artista ma anche come madrina dell’evento. Una scelta naturale e quasi doverosa, perché da anni la pittrice vibonese collabora con Sonia Demurtas nella realizzazione di progetti di arte e cultura, costruendo insieme percorsi che uniscono pittura, poesia, moda e promozione del territorio.
### La pittrice della luce e dei colori
Nata a San Domenica di Ricadi (VV), Caterina Rizzo ha costruito il suo percorso con costanza e passione. Allieva del maestro Giuseppe Vitetta, ha sviluppato un linguaggio pittorico luminoso e vibrante, in cui il colore diventa luce interiore e i paesaggi calabresi, le figure e le atmosfere quotidiane si trasformano in poesia visiva. Viola, azzurri, gialli e tocchi rapidi e decisi animano le sue tele, capaci di catturare l’occhio e di trasportare lo spettatore in un mondo che è allo stesso tempo reale e fantastico.
Definita da molti “pittrice della luce e dei colori” e riconosciuta come una delle principali esponenti della pittura in Calabria, Rizzo ha esposto in numerose mostre personali e collettive (Pizzo, Tropea, Zungri, Vibo Valentia e oltre). Ha partecipato a rassegne nazionali e internazionali, ricevendo premi e riconoscimenti importanti: tra questi il Premio Speciale Bruxelles, la targa della Città di Cracovia-Giovanni Paolo II, quella di Auschwitz, il Premio Hellas 2013 e la nomina di “Ambasciatore dell’Arte del Mediterraneo” alla Biennale di Brindisi. Di lei hanno scritto critici e autori come Vittorio Sgarbi, Sonia Demurtas, Vincenzo Ursini e molti altri; le sue opere figurano in cataloghi prestigiosi, tra cui *L’Elite* e *BN-Arte*.
### Una collaborazione di lunga data con Sonia Demurtas
Il legame con Sonia Demurtas, poetessa, scrittrice, editrice e critica d’arte, presidente dell’Associazione Fior di Loto, è solido e fecondo da anni. Insieme hanno ideato e realizzato eventi di grande successo, tra cui edizioni di Art Contest, progetti editoriali, sfilate di foulard artistici, presentazioni letterarie e rassegne che hanno unito pittura, poesia e moda. Caterina Rizzo ha ricoperto spesso ruoli di direzione artistica e di cura espositiva, portando la sua sensibilità e la sua esperienza organizzativa.
Questa sintonia torna ora alla Prima Biennale di Filogaso. Mentre Sonia Demurtas e Antonio Teti guidano l’organizzazione, Caterina Rizzo sarà presente come artista e madrina, simbolo di continuità e di qualità. La sua presenza dà all’evento non solo prestigio, ma anche un volto familiare e profondamente radicato nella cultura vibonese e calabrese.
### Un appuntamento da non perdere
L’inaugurazione della Biennale è prevista per sabato 26 settembre 2026. Apertura della mostra collettiva (visitabile per sette giorni), momenti di poesia con il lancio di un volume dedicato, incontri con gli artisti e premi a chi si distingue per qualità e originalità: Filogaso diventa così un presidio di bellezza e di rilancio del territorio attraverso l’arte.
Caterina Rizzo, con la sua arte solare e la sua lunga collaborazione con Sonia Demurtas, rappresenta perfettamente lo spirito di questa iniziativa: valorizzare i talenti, unire forze creative e far sì che un piccolo borgo possa diventare, anche solo per una settimana, un centro d’eccellenza culturale.
La luce delle sue tele e la forza della sua presenza faranno da faro alla Prima Biennale di Filogaso. Un invito a tutti gli amanti dell’arte a non perdere questo appuntamento.



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