Pantaleone Rombolà alla Prima Biennale di Filogaso: l’“Arte dei Semplici” conquista le colline vibonesi

Pantaleone Rombolà alla Prima Biennale di Filogaso: l’“Arte dei Semplici” conquista le colline vibonesi Dal 26 settembre 2026 Filogaso accoglie la sua Prima Biennale e tra gli artisti in mostra spicca Pantaleone Rombolà, maestro poliedrico della provincia di Vibo Valentia e interprete di una ricerca che lui stesso definisce “Arte dei Semplici”.
Nato e formatosi nella terra vibonese, Rombolà è insegnante di discipline plastico-scultoree e scenoplastiche. Nella sua bottega – lo “Studio Rombo l’Arte dei Semplici” a Mesiano di Filandari – si muove con naturalezza tra scultura, pittura, ceramica, restauro e decorazioni. Il nome dello studio non è casuale: prende ispirazione da San Francesco d’Assisi e dal *Cantico delle creature*, evocando un artista sobrio, immerso nella natura, che non invade ma ascolta. Il suo linguaggio è incisivo e mutevole. Spazia dal neoclassico al barocco, con una forte attrazione per lo stile berniniano: linee sinuose, continue, aperte alla riflessione, espressioni trascendenti che sembrano quasi “parlare”. Realismo e astrattismo, impressionismo e simbolismo convivono senza contraddizione. C’è chi ha definito il suo lavoro un “barocco moderno”, capace di richiamare la forza plastica della Fontana dei Quattro Fiumi e, un attimo dopo, di sciogliersi in gesti più liberi e contemporanei. Tutto dipende dallo stato d’animo e dall’ascolto interiore: Rombolà lavora “col momento”, cercando nell’anima l’ispirazione più autentica. Questa libertà creativa si manifesta anche nelle performance di *istant art*. Durante presentazioni e incontri pubblici è capace di modellare un busto in argilla in meno di un’ora, trasformando lo spazio espositivo in un laboratorio vivo dove poesia e materia si incontrano. Le sue opere non sono mai pure esercitazioni formali: spesso affrontano temi forti, come la violenza sulle donne o la memoria del mondo contadino, restituendo dignità e presenza a figure e storie che rischiano di restare invisibili. Nel 2024 ha pubblicato *Terra acqua e fuoco: il bene il bello ed il vero*, un volume in cui arte e spiritualità si intrecciano. Attraverso immagini e riflessioni, Rombolà invita a riscoprire il valore terapeutico della bellezza e della bontà, rivolgendosi soprattutto ai più giovani in cerca di orientamento. L’arte, per lui, non è solo tecnica: è cura, emozione, dialogo con il divino e con l’umano. Alla Prima Biennale di Filogaso, che apre ufficialmente sabato 26 settembre 2026 e prosegue per sette giorni con la mostra collettiva, le opere di Pantaleone Rombolà porteranno questa intensità. Un artista del territorio che, restando fedele alle proprie radici e alla propria “semplicità” radicale, dialoga con la contemporaneità e arricchisce il percorso di valorizzazione culturale voluto dal borgo vibonese. Un appuntamento da non perdere per chi vuole incontrare una voce autentica della scultura e della pittura calabrese, capace di unire forza plastica, spiritualità e impegno civile.

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