Andréa Stanic sarà ancora una volta presente alla Biennale di Vibo Valentia

L’arte come linguaggio universale, capace di superare confini geografici e culturali per costruire ponti di dialogo tra popoli e sensibilità differenti. È questo lo spirito che anima la Biennale di Vibo Valentia, un appuntamento che, grazie alla crescente adesione di artisti provenienti da diversi Paesi del mondo, si sta distinguendo per la sua forte vocazione internazionale e per il messaggio di speranza che intende trasmettere. Non a caso, la manifestazione è stata soprannominata **“Orizzonti di Pace”**: un nome che racchiude l’ambizione di guardare oltre le divisioni, promuovendo attraverso la creatività un futuro fondato sull’armonia, sulla condivisione e sul rispetto reciproco. Tra i protagonisti internazionali che prenderanno parte alla Biennale figura **Andrea Stanic, artista proveniente dalla Croazia**, che sarà presente con una sua opera all’interno del percorso espositivo del Museo del Valentianum. La sua partecipazione rappresenta un ulteriore tassello nel mosaico di culture e visioni che la manifestazione intende riunire, confermando la capacità dell’arte di mettere in comunicazione realtà lontane e di trasformare le differenze in occasioni di arricchimento culturale. La presenza di un’artista croata, già riconosciuta a livello internazionale per la sua ricerca tra astrazione, poesia visiva e sperimentazione materica, assume un valore significativo all’interno di un progetto che guarda all’incontro tra i popoli come a una risorsa fondamentale per il nostro tempo. Ogni opera diventa infatti una finestra su una sensibilità, una storia e un immaginario differenti, offrendo al pubblico l’opportunità di avvicinarsi a nuove prospettive attraverso la forza espressiva dell’arte. La Biennale si propone così non soltanto come una rassegna espositiva, ma come un luogo di incontro e di condivisione, nel quale artisti di diverse nazionalità possono contribuire, attraverso il proprio linguaggio creativo, a un messaggio comune di pace. Un auspicio che acquista ancora più valore in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, nel quale la cultura può continuare a svolgere un ruolo essenziale nel promuovere comprensione e dialogo. La manifestazione sarà ospitata presso il Museo del Valentianum di Vibo Valentia, spazio culturale che accoglierà le opere e le espressioni artistiche dei partecipanti, dando vita a un percorso che celebra la pluralità dei linguaggi e la ricchezza dell’incontro tra culture.
L’inaugurazione è prevista per l’**11 dicembre alle ore 10**. Con la partecipazione di Andrea Stanic e degli altri artisti internazionali aderenti al progetto, la Biennale rinnova dunque la propria vocazione: fare dell’arte uno strumento di unione, capace di alimentare la speranza e di indicare nuovi orizzonti di pace. Perché la bellezza, quando nasce dall’incontro tra esperienze diverse, può diventare un messaggio condiviso e un augurio concreto per un futuro più armonioso. (Sonia Demurtas) Per informazioni sulla partecipazione alla Biennale Hipponion Aeterna scrivere a: lotusd26376@gmail.com

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