Dalla pittura alla poesia, fino alla moda: la Biennale di Vibo Valentia costruisce un dialogo tra artisti e generazioni
Dalla pittura alla poesia, fino alla moda: la Biennale di Vibo Valentia costruisce un dialogo tra artisti e generazioni
Quattro giorni dedicati alla creatività contemporanea, con artisti italiani e internazionali, un Premio alla Carriera legato alla memoria di Hipponion e un progetto che porta le opere d'arte sui foulard presentati dalle studentesse vibonesi. La seconda Biennale Internazionale di Vibo Valentia, ideata da Sonia Demurtas, si terrà dal 10 al 13 dicembre 2026 al Valentianum.🍀
VIBO VALENTIA✍️ – Ci sono manifestazioni che si limitano a esporre opere e altre che cercano di costruire relazioni attraverso l'arte. La Biennale Internazionale di Vibo Valentia nasce con questa seconda ambizione: mettere in comunicazione artisti, culture e linguaggi diversi, offrendo al territorio un'occasione di incontro con la creatività contemporanea.
La seconda edizione, in programma dal 10 al 13 dicembre 2026 presso il Valentianum, avrà come tema _«Un ponte tra culture»_. L'inaugurazione è prevista venerdì 11 dicembre alle ore 10 nella Sala Scrigno.
A promuovere l'iniziativa è l'Accademia di Arte e Poesia Fior di Loto, con il progetto ideato da Sonia Demurtas, presidente dell'associazione, curatrice e critica d'arte. La direzione artistica è affidata ad Antonio Teti e Caterina Rizzo, mentre Cristina Corso e la giornalista Angela Rosa Dimasi collaborano alla divulgazione della manifestazione.
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Il programma culturale riunisce arti visive, scultura, poesia e moda, con l'intento di superare i confini tra discipline e avvicinare pubblici differenti. Non soltanto una vetrina espositiva, quindi, ma un percorso nel quale l'espressione artistica diventa occasione di conoscenza reciproca e valorizzazione del territorio.
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## Sonia Demurtas, dalla progettazione culturale alla documentazione degli artisti
Dietro la Biennale c'è un lavoro di ideazione, organizzazione e documentazione che Sonia Demurtas porta avanti attraverso l'Accademia Fior di Loto e una serie di iniziative dedicate alla cultura.
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La Biennale di Vibo Valentia si affianca alla Biennale di Filogaso, entrambe ideate da Demurtas con l'obiettivo di offrire visibilità agli artisti, creare occasioni di confronto e documentare le esperienze artistiche attraverso pubblicazioni e materiali di approfondimento.
Dal 2018 la curatrice realizza il Calendario Artistico-Poetico, pubblicato ogni anno nel mese di dicembre. Il suo percorso editoriale comprende inoltre _Platinum_, i quattro volumi di _Artisti e Poeti del Terzo Millennio_, _Albo d'Oro dei Poeti Contemporanei_, _Genesi_, _Selezione Artistica Millennium_, _Hipponion Aeterna – Genesi di una Biennale tra Mito e Futuro_, _Dall'Amore la Pace_, nelle edizioni 2018 e 2026, _La mia voce nelle tue mani – Pagine di arte e poesia contemporanea_ e _Andromeda_e molte pubblicazioni e cataloghi fi singoli autori ed artisti, si ricorda per esempio Il Quaderno dell' Artista.
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La documentazione assume un ruolo importante in questa visione: raccontare gli artisti, le opere e i loro percorsi significa lasciare una traccia del lavoro creativo, consentendo alle manifestazioni di continuare a vivere anche oltre i giorni dell'esposizione.
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In questa prospettiva si inserisce anche la collaborazione con Antonio Teti e Caterina Rizzo, chiamati a contribuire alla direzione artistica e alla costruzione del percorso della Biennale. Cristina Corso, vicepresidente dell'associazione, e Angela Rosa Dimasi affiancano il progetto nella comunicazione e nella diffusione delle informazioni destinate al pubblico e ai media.
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## Un mosaico di esperienze artistiche italiane e internazionali☘️
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La partecipazione internazionale rappresenta uno degli aspetti qualificanti della manifestazione. I nominativi comunicati per l'edizione vibonese comprendono Abir Das, dal Bangladesh; Beatriz Zucaro, italo-argentina; José Miranda, dall'Argentina; Beatriz Ramirez; Ashok Kuman; Gabriele Kuizinaite, dalla Lituania; Urmida Gahnoli, referente per l'India; Rubi Patricia Ferrer, referente per il Messico; e Andrea Stanic, referente per la Croazia.
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Accanto a questi nomi, il progetto coinvolge artisti italiani già inseriti nel percorso della Biennale di Filogaso e indicati dall'organizzazione per la partecipazione a Vibo Valentia.
Tra i protagonisti delle **arti visive** figurano Eleonora Laganà, Neno Mirabello, Rosa Amerato, Rosangela Rotella, Donatella Consonni, Francesco Murfuni, Anna Bottini, Saverio Barone, Milena Santirocco, Samantha Romeo, Renata De Santo, Annamaria Massa, Nicola Ruggieri, Rossella Ripa, Stefano De Angelis, Valeria Scarano, Carmela Capria, Francesca Faro, Stella Chindamo, Angela Rosa Dimasi, Onofrio La Leggia, Maria Luisa Romagnoli, Francesco Logoteta, Giuliano Zucco, Gaetana Barbagallo, Francesco Saverio Capria, Nunzia Colucci e Roberta Franco, insieme ad Andrea Stanic, Rubi Patricia Ferrer, José Miranda, Abir Das, Beatriz Zucaro, Antonio Teti e Caterina Rizzo.
La sezione dedicata alla **scultura** comprende Pantaleone Rombolà, Mauro Proci, Annamaria Massa e Nicola Ruggieri. Una presenza che sottolinea l'importanza della ricerca tridimensionale e della capacità della materia di diventare forma, racconto e interpretazione della realtà.
La poesia trova invece spazio attraverso il progetto _Dall'Amore la Pace_, con Sonia Demurtas, Antonio Franzè, Vincenzo Aruta, Oriana Sandrin D'Ascenzi, Unida Maria Luigia, Massimo Spagna, Luigi Vicidomini, Matilde D'Amore, Giovanni Alberghina, Annamaria Guida, Monica Colombara, Roky Marchese, Daniela Ferraro ed Eleonora Laganà.
Pittura, scultura e poesia concorrono così a costruire un panorama articolato, nel quale le differenti esperienze creative possono incontrarsi senza perdere la propria identità. L'elenco definitivo dei partecipanti sarà quello validato dall'organizzazione nella scheda tecnica ufficiale della Biennale.
## Hipponion Aeterna: il valore dell'esperienza artistica
Un altro momento significativo del progetto è il Premio Hipponion Aeterna – Premio alla Carriera, pensato per riconoscere il valore di un percorso artistico, la continuità della ricerca e il contributo dato alla cultura.
Il Premio prevede tre opere scultoree. L'organizzazione comunicherà successivamente il nome dello scultore, i titoli delle opere e le informazioni tecniche una volta completate le conferme ufficiali.
Il richiamo a Hipponion, l'antica città da cui prende origine il riferimento storico e culturale, restituisce al riconoscimento una dimensione che va oltre il singolo artista. Il Premio mette in relazione la memoria del territorio con il presente, riconoscendo nell'arte una forma di continuità tra passato, esperienza e nuove prospettive creative.
L'idea di una cultura che si rinnova senza perdere il legame con le proprie radici costituisce uno degli elementi che collegano la Biennale alla storia di Vibo Valentia.
## I foulard d'artista: quando le opere incontrano la moda
La manifestazione si distingue anche per il progetto che coinvolge le studentesse dell'IPSEOA “Gagliardi” – IIS De Filippis Prestia di Vibo Valentia, indirizzo Industria e Artigianato per il Made in Italy, articolazione Moda.
Le giovani partecipanti sfileranno indossando o presentando foulard d'artista sui quali saranno riprodotte opere di creativi italiani e internazionali. L'iniziativa crea un collegamento concreto tra arti visive, design, tessile e formazione professionale.
Il foulard, da accessorio di moda, diventa un mezzo per diffondere l'opera d'arte in un contesto nuovo. Colori, forme e immagini possono così entrare nella quotidianità, trasformando un oggetto indossabile in uno spazio di espressione e comunicazione.
Per le studentesse si tratta di un'opportunità di partecipazione attiva a un evento culturale, nella quale la formazione incontra la creatività e il mondo professionale si apre al confronto con artisti e pubblico.
La passerella assume pertanto un significato che va oltre la presentazione estetica: diventa il punto d'incontro tra il talento giovanile, la ricerca artistica e la capacità della moda di reinterpretare e diffondere il patrimonio visivo contemporaneo.
## La cultura come investimento sul territorio
La Biennale Internazionale di Vibo Valentia si propone di rafforzare il rapporto tra produzione artistica e territorio, offrendo alla città un appuntamento che riunisce linguaggi, esperienze e sensibilità differenti.
La collaborazione tra l'Accademia Fior di Loto, la direzione artistica, gli artisti e il mondo della formazione contribuisce a delineare un progetto nel quale la cultura non è soltanto esposizione, ma anche partecipazione, comunicazione e costruzione di relazioni.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di promozione culturale portato avanti da Sonia Demurtas, che attraverso le Biennali, le pubblicazioni e i progetti dedicati alla poesia e alle arti visive punta a valorizzare i talenti e a lasciare una documentazione delle esperienze artistiche.
Dal 10 al 13 dicembre 2026, il Valentianum sarà dunque il punto d'incontro di questo percorso. L'appuntamento intende offrire a Vibo Valentia una nuova occasione per dialogare con la scena artistica nazionale e internazionale, riaffermando il valore dell'arte come strumento di condivisione, conoscenza e crescita culturale.
**SCHEDA DELL'EVENTO**
- **Manifestazione:** Biennale Internazionale di Vibo Valentia 2026.
- **Tema:** «Un ponte tra culture».
- **Date:** dal 10 al 13 dicembre 2026.
- **Cerimonia inaugurale:** 11 dicembre 2026, ore 10.
- **Luogo:** Sala Scrigno del Valentianum, Vibo Valentia.
- **Promotore:** Accademia di Arte e Poesia Fior di Loto.
- **Ideatrice e curatrice:** Sonia Demurtas.
- **Direzione artistica:** Antonio Teti e Caterina Rizzo.
- **Collaborazione organizzativa e divulgativa:** Cristina Corso e Angela Rosa Dimasi.
- **Discipline coinvolte:** arti visive, scultura, poesia e moda.
- **Premio collegato:** Hipponion Aeterna – Premio alla Carriera.




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