Domenico Papalia presente alla Seconda Biennale Internazionale di Vibo Valentia – Hipponion Aeterna
Domenico Papalia presente alla Seconda Biennale Internazionale di Vibo Valentia – Hipponion Aeterna
Scultore, pittore e restauratore calabrese, Domenico Papalia porta alla Seconda Biennale Internazionale di Vibo Valentia (10-13 dicembre 2026, Valentianum) la forza espressiva di una ricerca che unisce tradizione della materia e innovazione concettuale.
Nei suoi lavori scolpisce marmo, legno, pietra e bronzo con un gesto sicuro e raffinato, dando vita a forme nette e sinuose, a figure quasi amorfe che riconducono all’essenza. L’estrema plasticità delle sue sculture, eleganti e intense, gioca su geometrie e scorci prospettici taglienti, in una sperimentazione formale in continua evoluzione.
In pittura, Papalia racconta scene di vita contadina con tono emozionale e memoriale, per poi spingersi verso un astrattismo fortemente concettuale, dove colore e materia pigmentale superano i confini della tela.
Un ritorno alla purezza degli elementi – legno, pietra, marmo – come radice e principio vitale. La presenza di Domenico Papalia alla Biennale di Vibo Valentia, nell’ambito di Hipponion Aeterna, arricchisce il dialogo tra artisti e generazioni sotto il segno di «Un ponte tra culture».
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**Domenico Papalia at the Second International Biennale of Vibo Valentia – Hipponion Aeterna**
Calabrian sculptor, painter and restorer Domenico Papalia brings to the Second International Biennale of Vibo Valentia (10-13 December 2026, Valentianum) the expressive power of a research that unites the tradition of matter with conceptual innovation.
In his works he shapes marble, wood, stone and bronze with a sure and refined gesture, giving life to clear and sinuous forms, to almost amorphous figures that lead back to the essence. The extreme plasticity of his sculptures, elegant and intense, plays on geometries and sharp perspective foreshortenings, in a formal experimentation in continuous evolution.
In painting, Papalia narrates scenes of rural life with an emotional and memorial tone, then moves towards a strongly conceptual abstraction, where colour and pigmentary matter go beyond the boundaries of the canvas.
A return to the purity of the elements – wood, stone, marble – as root and vital principle. The presence of Domenico Papalia at the Biennale of Vibo Valentia, within Hipponion Aeterna, enriches the dialogue between artists and generations under the sign of “A Bridge Between Cultures”.






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