Graziella Rocca alla Biennale di Vibo Valentia ☘️ Una presenza che unisce arte, spirito e luce✍️
Graziella Rocca alla Biennale di Vibo Valentia ☘️
Una presenza che unisce arte, spirito e luce✍️
Nel cuore vibrante della Calabria, dove il mare e la terra dialogano da secoli con il mito e la memoria, la Biennale di Vibo Valentia si erge come uno degli appuntamenti più pregiati e visionari del panorama culturale contemporaneo. Non è soltanto una rassegna: è un crocevia di anime, un luogo in cui l’arte non resta chiusa tra le mura di una sala, ma si fa respiro collettivo, occasione di rinascita e di vera visibilità. Ideata e animata con passione dalla critica d’arte Sonia Demurtas, presidente dell’Accademia di Arte e Poesia “Fior di Loto”, la Biennale restituisce dignità e risonanza agli artisti, trasformando ogni partecipazione in un percorso di riconoscimento autentico.
In questo contesto di grande valore e di proiezione internazionale, sarà presente Graziella Rocca.
Nata a Catanzaro l’11 luglio 1960, fin da bambina ha rivelato una spiccata sensibilità artistica, esprimendosi con naturalezza attraverso il disegno, la creatività e la scrittura. I suoi primi quadri risalgono all’età di dieci anni, realizzati durante un periodo trascorso a Napoli. Dopo gli studi di disegnatore edile e stenodattilografia a Brescia, si trasferisce a Roma, città in cui vive per quarant’anni e dove approfondisce la sua formazione in ambito artistico e olistico.
A Roma studia sartoria, creando abiti da ballo premiati a Milano, e si dedica all’estetica a trecentosessanta gradi, specializzandosi in tecniche di medicina naturale. È Maestra Reiki, riflessologa plantare e corporea; ha seguito percorsi in naturopatia, massaggio psicosomatico, cromoterapia, meditazione, tecniche di movimento corporeo naturali e altre discipline olistiche. Ha gestito l’istituto Armonia e Benessere GR fino al 2016, accompagnando le persone in percorsi di consapevolezza e benessere.
Parallelamente non ha mai abbandonato il mondo dell’arte: presente con mostre, estemporanee e workshop, è un’artista poliedrica e storica dell’arte. Ama trasformare grandi supporti in opere d’arte, coniugando spirito, energia e mente in lavori spesso introspettivi, realizzati con tecniche miste – olio, acquerello, acrilico, smalti e materiali vari. Ha inoltre eseguito sculture in cera e restauri di mobilio bar a Parioli e per diverse attività commerciali.
La sua arte è un dialogo continuo tra interiore ed esteriore, tra materia e luce, tra gesto e silenzio. Ogni tela, ogni superficie trasformata, porta il segno di una ricerca che unisce rigore e intuizione, tradizione e apertura al mistero.
La Biennale di Vibo Valentia rappresenta per Graziella Rocca – e per tutti gli artisti che vi prendono parte – un’opportunità rara e preziosa. Qui nessuno resta anonimo. Le opere e i percorsi creativi trovano spazio, sguardo critico e proiezione concreta. Ogni testo recensito da Sonia Demurtas gode di ampia visibilità internazionale, grazie a cataloghi di prestigio, collane editoriali diffuse in decine di Paesi e a una rete di eventi e presentazioni che portano i nomi degli artisti oltre i confini regionali e nazionali.
Tra gli strumenti di questa valorizzazione figura anche la possibilità di essere presente in alcuni cataloghi curati proprio da lei... volumi importanti come: Artisti e Poeti del Terzo Millennio (selezione Millennium / Platinum e Albo d’Oro), pubblicata e diffusa insieme sul blog di Sonia Demurtas - SD Collezioni Poetiche (https://sdcollezionipoetiche.blogspot.com), spazio letterario e artistico che accompagna da anni il lavoro di promozione culturale della curatrice.
Così, attraverso la Biennale e l’opera instancabile di Sonia Demurtas, gli artisti non soltanto espongono: vengono conosciuti, raccontati, collocati in un tessuto di relazioni e di memoria. Graziella Rocca entra in questo tessuto con la sua voce distintiva – quella di chi ha saputo unire, in un unico percorso, la cura del corpo e dello spirito con la libertà del gesto artistico.
La sua presenza a Vibo Valentia è dunque più di una partecipazione: è l’incontro tra una ricerca interiore intensa e un progetto culturale che crede ancora, con eleganza e determinazione, nel potere dell’arte di illuminare e di far conoscere.
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Graziella Rocca at the Biennale of Vibo Valentia.
A presence that unites art, spirit and light 👈
In the vibrant heart of Calabria, where the sea and the land have dialogued for centuries with myth and memory, the Biennale of Vibo Valentia stands as one of the most prestigious and visionary appointments on the contemporary cultural scene. It is not merely an exhibition: it is a crossroads of souls, a place where art does not remain closed within the walls of a room, but becomes collective breath, an opportunity for rebirth and genuine visibility. Conceived and passionately animated by art critic Sonia Demurtas, president of the Academy of Art and Poetry “Fior di Loto”, the Biennale restores dignity and resonance to artists, transforming every participation into a path of authentic recognition.
In this context of great value and international projection, **Graziella Rocca** will be present.
Born in Catanzaro on 11 July 1960, from childhood she revealed a marked artistic sensitivity, expressing herself naturally through drawing, creativity and writing. Her first paintings date back to the age of ten, created during a period spent in Naples. After studying as a building draughtsman and stenotypist in Brescia, she moved to Rome, the city where she lived for forty years and where she deepened her training in the artistic and holistic fields.
In Rome she studied tailoring, creating ball gowns that were awarded in Milan, and dedicated herself to all-round aesthetics, specialising in natural medicine techniques. She is a Reiki Master, plantar and body reflexologist; she has followed paths in naturopathy, psychosomatic massage, chromotherapy, meditation, natural body movement techniques and other holistic disciplines. She managed the Armonia e Benessere GR institute until 2016, accompanying people on paths of awareness and well-being.
At the same time she never abandoned the world of art: present with exhibitions, open-air painting sessions and workshops, she is a multifaceted artist and art historian. She loves transforming large supports into works of art, combining spirit, energy and mind in often introspective works, realised with mixed techniques – oil, watercolour, acrylic, enamels and various materials. She has also executed wax sculptures and restored bar furniture in the Parioli district and for various commercial activities.
Her art is a continuous dialogue between the interior and the exterior, between matter and light, between gesture and silence. Every canvas, every transformed surface, carries the mark of a research that unites rigour and intuition, tradition and openness to mystery.
The Biennale of Vibo Valentia represents for Graziella Rocca – and for all the artists who take part in it – a rare and precious opportunity. Here no one remains anonymous. Works and creative paths find space, critical gaze and concrete projection. Every text reviewed by Sonia Demurtas enjoys wide international visibility, thanks to prestigious catalogues, editorial series distributed in dozens of countries and a network of events and presentations that carry the names of the artists beyond regional and national borders.
Among the instruments of this valorisation is also the cover of the published and disseminated together on Sonia Demurtas’s blog SD Collezioni Poetiche (https://sdcollezionipoetiche.blogspot.com), a literary and artistic space that has accompanied the curator’s cultural promotion work for years.
Thus, through the Biennale and the tireless work of Sonia Demurtas, artists not only exhibit: they become known, narrated, placed within a fabric of relationships and memory. Graziella Rocca enters this fabric with her distinctive voice – that of someone who has known how to unite, in a single path, the care of body and spirit with the freedom of the artistic gesture.
Her presence in Vibo Valentia is therefore more than a participation: it is the encounter between an intense inner research and a cultural project that still believes, with elegance and determination, in the power of art to illuminate and to make known.




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